il 06/01/2024 alle 08:44

Zirkzee Milan, Moncada al Dall’Ara non solo per il 9 del Bologna

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Geoffrey Moncada assiste a Bologna-Genoa: non solo Zirkzee, il DS del Milan monitora (almeno) tre profili

Il nome di Joshua Zirkzee è ormai sulla bocca di tanti tifosi del Milan che amano sognare i giovani più che promettenti con la maglia rossonera indosso. Senza che mai l’olandese in forza al Bologna sia realmente stato accostato al club di Gerry Cardinale, in lui si nota il profilo ideale dell’attaccante del futuro. Una prima indicazione è stata data ieri da Gianluca Di Marzio, il quale ha annunciato la presenza di Geoffrey Moncada allo stadio Dall’Ara, non per fare da spettatore, naturalmente, quanto più da scout.

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Talenti da entrambi i lati

Questa, racconta l’esperto, è indicativa e riconducibile al nome di Zirkzee. Ma la partita tra Bologna e Genoa (per la cronaca, terminata 1-1) può essere una vetrina di calciomercato importante: sia da una parte che dall’altra, considerati i tanti talenti in campo. Il focus è ovviamente per l’estate, che per i rossoneri potrebbe essere particolarmente calda. Il focus, come detto, è principalmente sul 9 del Bologna, la vera sorpresa di questa Serie A, ma non solo. Sul taccuino di Moncada ci sarebbero anche Lewis Ferguson (che però era squalificato per la partita contro il Grifone) e un’altra rivelazione di quest’anno: Albert Gudmunsson. Insomma, tre talenti cristallini che da tempo si mettono in mostra nel nostro campionato.

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In un’intervista di poco tempo fa rilasciata da Moncada a Milan TV, possiamo raccogliere degli indizi sui suoi metodi di osservazione. In questo passaggio aveva sottolineato le possibili difficoltà:

“Oggi c’è tanta concorrenza sul mercato, club tedeschi, spagnoli e italiani che lavorano bene. Siamo più o meno sugli stessi giocatori. Penso che, minimo, bisogna guardare quattro volte il giocatore dal vivo: due partite in casa e due in trasferta. Dobbiamo avere anche un materiale importante di dati, con infortuni, mentalità, la famiglia… Tutto il pacchetto completo”.

Poi, entra nel merito dello scouting dal vivo:

“I dati ti aiutano a trovare giocatori che non conosci. Dal vivo però vedi altre cose: caratteristiche fisiche e tecniche. Poi vedo di cosa mi parla, come mi parla. Prendiamo un ragazzo che entra in uno spogliatoio di 25 giocatori e dobbiamo creare un mix di culture. Il club è sempre più importante del giocatore, il Milan è più importante. Vogliamo creare un gruppo”.

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