Zirkzee Milan, Borghi: “La richiesta di Kia non è illegale, intervenire sulle regole”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Stefano Borghi capisce la decisione del Milan sule commissioni di Zirkzee, ma fa chiarezza: “La richiesta è assolutamente legale”

Stefano Borghi si schiera con il Milan, ma con le dovuto precisazioni. Il giornalista e telecronista, intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, ha manifestato tutto il suo rispetto per la decisione del Milan, almeno momentanea, di non pagare i 15 milioni di euro di commissioni richiesti dall’agente Kia Joorabchian per il trasferimento di Joshua Zirkzee. Borghi ha però correttamente specificato come Kia non stia facendo nulla di “illegale” e che quindi, forse, sono direttamente le regole che andrebbero riviste.

“Se il Milan facesse quella scelta, avrebbe tutto il mio rispetto”

“Si parla di una richiesta di commissioni per 15 milioni di euro, a fronte di un pagamento di 40. Secondo le questioni di principio nel calcio e nella vita hanno un valore importante. C’è una cosa che ha un valore ancora più importante delle questioni di principio nel calcio e nella vita, ovvero le regole. Non è illegale la commissione che chiede il procuratore di Zirkzee. Le regole lo permettono e le regole sono la traccia. Poi sull’etica parliamo e io do un’importanza grande, se ci sentiamo così scandalizzati da questa cosa dovremmo forse intervenire sulle regole, prima che sui discorsi valoriali. Tu fai una scelta: se il Milan, o chi per il Milan, venisse fuori a dire: “Non prendo questo giocatore perché non ritengo giusto pagare questa commissione”, avrebbe il mio rispetto, però è molto importante sottolineare che è assolutamente all’interno della legalità quello che sta chiedendo il rappresentante di Zirkzee”. 

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