ESCLUSIVA, Zille: “Milan, l’attenzione vada qui! Inter? Si era capito dopo 30 secondi…”

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Inter-Milan, le parole di chi l’ha vista da bordocampo: la nostra intervista a Federica Zille di DAZN

Nel giorno della vigilia di Milan-Newcastle, al canale Youtube di Radio Rossonera ha parlato Federica Zille di DAZN. La giornalista ha seguito il derby di Milano da bordocampo sabato e ci ha dato la sua opinione sulle parole di Stefano Pioli nel post partita. Durante l’ultima puntata di Lunch Press, anche un parere sulla visita di Zlatan Ibrahimovic a Milanello.

Tra umiltà e interpretazioni

Sulle parole di Pioli in conferenza stampa prima dell’Inter:

“Allora, io in realtà l’ho interpretata così, e anche il mood che ha avuto per tutta la conferenza: ostentare sicurezza e consapevolezza per trasferirla alla squadra. Non per rispondere male ai giornalisti o essere arrogante: l’ho visto come un messaggio alla squadra in vista della partita. ‘Tiriamo una linea rossa sopra a quanto successo nei derby precedenti, andiamo avanti e ripartiamo da zero’. Ripeto, io l’avevo interpretata così… Il messaggio non è arrivato? Evidentemente. L’approccio avuto non ha coinciso con questo tipo di atteggiamento, perché se il primo fallo dopo 30 secondi, che ti fa capire la fame dell’Inter, arriva da Barella nei confronti di Theo e non viceversa, vuol dire che per l’ennesima volta l’Inter è partita per mangiarti il match”.

Dell’Inter ha colpito l’umiltà… E i rossoneri?

“Probabilmente anche le prime partite hanno un po’ portato il Milan a specchiarsi, a guardare le belle trame che riusciva a tracciare in avanti. Ma tutti abbiamo sottolineato che aspettavamo una sua partita contro una squadra che ti attacca e che ha un ben diverso potenziale offensivo”.

Poi, Zille continua così:

“Bisogna mettersi nell’ottica che adesso devi affrontare tre competizioni con questi 4 centrali di difesa. Probabilmente l’attenzione va puntata qui, soprattutto in vista del mercato di gennaio. Pellegrino vedremo se si mostrerà già all’altezza delle rotazioni in tempi brevi. Questo è il primo punto, secondo me. L’Inter è veramente una squadra con consapevolezza e umiltà che non ho visto nelle altre. E le big del campionato le ho viste tutte. Anche per l’integrazione dei nuovi: io credo che per Thuram chi l’ha trattato per l’approdo in rossonero si stia mangiando le mani, è un giocatore forte e con mentalità vincente”.

Lividi e Zlatan “mamma”

Che livido rimane al Milan dopo la bruciante sconfitta?

“Se devo guardare il lato positivo, se ce n’è uno, è che il Milan dopo i risultati rotondi negativi ha sempre trovato la forza di rialzarsi, per andare a capire quali erano le lacune, così come nel famoso 5-0 contro l’Atalanta. Bisognerà farlo per evitare un altro mese di gennaio come quello del 2023”.

“L’Inter in 5 partite è entrata in tutti i modi in area e ha segnato in tutti i modi al Milan. L’1 vs 1 Thuram-Thiaw è stato impietoso nei confronti del milanista: anche nei singoli duelli gli interisti hanno vinto. Leao ha segnato ma ha fatto poco, Pulisic anche. Hanno neutralizzato tutti i punti di forza di questo Milan di inizio 2023/24. A centrocampo sono stati dominanti…”.

Ha fatto bene Pioli a non chiedere scusa dopo la gara? La squadra è con lui?

“Allora, io direi di sì: non vedo nessun segnale di scollamento o fratture. Certo, c’è il rischio che una squadra che ha vissuto quel blackout di gennaio possa aver paura che succeda di nuovo. Ma non contro l’allenatore. Sulle dichiarazioni io credo che dopo un 5-1 lui fosse più nervoso del normale e vanno contestualizzate. Quella dei 4′ è una frase uscita male, intendeva probabilmente che il gol è stato un fulmine a ciel sereno. Tento di tradurre… Si è fatto prendere dal nervosismo e non vorrei aggiungere altra pressione all’allenatore in vista del tour de force”.

Infine, sulla visita di Ibra a Milanello:

“Leggo fosse programmata questa visita, già da prima del derby: sono un po’ scettica. Però il beneficio del dubbio resta. Secondo me è una presenza significativa e forse il derby ha evidenziato questa lacuna: non può essere sempre Ibrahimovic a tenere alto l’umore. Non si può restare aggrappati alla gonna di mamma Ibrahimovic…”.

ARTICOLI CORRELATI
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla di quello che succede nel mondo Milan!
Iscriviti al nostro canale Youtube per non perderti tutte le nostre dirette e i contenuti esclusivi!

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

zille inter milan

Ultime news

Notizie correlate