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Ex Milan, Zanellato: “Dopo l’esordio Bonucci mi ha messo al centro dello spogliatoio…”

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Intervistato da Cronache Di Spogliatoio, l’ex centrocampista (ora alla SPAL) cresciuto nella primavera del Milan Nicolò Zanellato ha raccontato la sua crescita a Milanello: dall’esordio in rossonero al rapporto con i più esperti nello spogliatoio, finendo con il motivo dietro al suo trasferimento al Crotone.

Nicolò Zanellato sull’esordio con la maglia del Milan
«Per un ragazzo nato e cresciuto a Milano esordire in Europa con il Milan è la cosa più bella che ci sia, credimi. Me lo ricordo come fosse ieri. Giocavamo in Macedonia e Montella decide di darmi l’occasione di giocare dal 1’. Non mi ha regalato un esordio a fine partita, ma una prima volta da titolare in una Coppa Europea. Cosa puoi volere di più? Pensa che quella maglia se la sono litigata mio zio e mio padre per settimane e alla fine credo abbia vinto il primo. Finita la partita, tra l’altro vinta grazie a un gol del mio grande amico Cutrone – Bonucci mi mise al centro dello spogliatoio e iniziò a farmi i complimenti. ‘Sembra che giochi qui da sempre. Bravo, continua così’. C’era anche Montella che mi guardò sorridendo. È davvero un momento che rimarrà fissato nella mia mente, mi vengono quasi i brividi a parlarne».

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Sulla crescita nello spogliatoio del Milan
«Non avevo ancora la patente. Agli allenamenti mi accompagnavano Musacchio e Gustavo Gomez, che mi avevano preso sotto la loro ala, trattandomi sempre come uno di loro e mai come un ragazzino. In questo tutta la squadra è stata importante. Anche con Suso avevo stretto molto».

Zanellato sull’addio al Milan
«Volevo giocare con continuità. Arrivavo dalla primavera del Milan, mi sono trovato in Serie A con intensità e ritmi diversi e tante difficoltà. Ero spaesato, sembravo planato da un altro pianeta. Mi sono serviti sei mesi di adattamento, poi ho preso il via. Ho vissuto momenti unici, come la promozione in A e il primo gol. Tra l’altro a San Siro, contro l’Inter. Proprio nello stadio in cui sognavo di giocare da bambino. Anche quel giorno in casa sono partite le litigate per la maglietta».

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Photocredits: acmilan.com

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