Youth League più delizia che croce: il glorioso percorso del Milan di Abate

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Da Milan-Newcastle a Olympiacos-Milan: i rossoneri si arrendono solo in finale, ma i numeri di questa Youth League sono notevoli

Si chiude in finale lo strepitoso cammino in Youth League del Milan Primavera: i greci dell’Olympiacos calano il tris in una partita dalla doppia faccia. Per i ragazzi di mister Abate rimane il ricordo di un percorso straordinario in cui si sono incrociate squadre nettamente superiori anche solo in termini di esperienza e, nonostante ciò, solo nell’ultima fase del torneo il Milan ne è uscito sconfitto. Un percorso che può essere osservato tramite una serie di immagini nitide ed iconiche come la rovesciata di Camarda contro il PSG, i sigilli di Diego Sia, i rigori decisivi di Zeroli, le parate di Raveyre. Ma ripercorriamo per tappe questa emozionante cavalcata.

La fase a gironi: Newcastle, Borussia, PSG

Un cammino iniziato con un girone di ferro: gli avversari Newcastle, Borussia Dortmund e PSG. Ma i nomi non spaventano la formazione rossonera che chiude con 4 vittorie e 2 sconfitte. Nella prima giornata, i rossoneri si impongono in casa senza troppe fatiche contro i “Magpies” con un sonoro 4-0: le marcature vengono aperte da Chaka Traorè, Camarda segna il suo primo gol ufficiale su rigore con la maglia del Milan Primavera e raddoppia poco dopo con una sassata sotto la traversa; nel secondo tempo Zeroli sempre glaciale dal dischetto cala il poker. Con i primi tre punti in tasca, i ragazzi di mister Abate si apprestano ad affrontare il Borussia Dortmund: risultato finale meno roboante del precedente, ma ancora una volta il Milan porta a casa i tre punti firmati Sia e Zeroli.

Terzo avversario, il temuto PSG: questa volta i rossoneri inciampano ma la sconfitta è di misura (1-0). Hanno subito possibilità di rifarsi in casa contro i parigini e il risultato non tarda ad arrivare: Nsiala la sblocca, Camarda raddoppia con una rovesciata folle, il PSG la riagguanta e all’ultimo secondo Sia mette in rete il 3-2 finale. Contro il Borussia, nonostante una partenza choc, i rossoneri agguantano il passaggio agli ottavi di finale come primi classificati nel girone: in gol Zeroli, doppietta di Scotti e la “sentenza” Sia. Obiettivo centrato, la partita di ritorno contro il Newcastle si chiude con una sconfitta per 3-1: per il Milan in gol il 2007 Liberali.

Ottavi di finale: Milan-Braga

Agli ottavi di finale l’avversario è lo Sporting Braga: le formazioni portoghesi sono toste, schierano giocatori con molta più esperienza della giovane armata rossonera. Infatti il risultato dopo i tempi regolamentari recita 2-2: Sia sbaglia dal dischetto ma si rifà poco dopo, i portoghesi rimettono i conti in parità, Zeroli riporta in vantaggio il Milan ma ad un minuto dalla fine il Braga riesce nuovamente a pareggiare. Si va ai calci di rigore e i rossoneri hanno la meglio: Raveyre strepitoso, Zeroli segna il rigore decisivo che porta il Milan ai quarti di finale contro il Real Madrid.

Quarti di finale: c’è il Real Madrid

Ancora una volta, la giovane formazione di mister Abate si trova di fronte una squadra che fa dell’esperienza il suo cavallo di battaglia ma non è di certo motivo di sconforto. Anzi, serve un calcio di rigore al Real Madrid per superare Raveyre, prima che il solito Diego Sia riesca a pareggiarla e portare la decisione finale ai calci di rigore: come contro il Braga, il rigore decisivo passa sempre per i piedi di capitan Kevin Zeroli che strappa il biglietto per la Semifinale a Nyon.

La semifinale di Youth League è Milan-Porto

In terra svizzera, il Milan è atteso dalla seconda squadra portoghese di questo cammino di Youth League: il Porto. I rossoneri come loro solito però non si lasciano intimidire e passano quasi subito in vantaggio grazie al gol di Filippo Scotti che nasce da un’errore della difesa portoghese. Gli avversari riescono però a pareggiare con un calcio di rigore ed un colpo di testa favorito da una marcatura troppo blanda da parte di Zeroli che ribalta lo scenario. Il capitano rossonero però si riscatta a pochi secondi dalla fine del match quando tutto ormai sembrava deciso: passaggio illuminante per Simmelhack che mette in rete il pallone del pareggio in extremis. Si va di nuovo ai calci di rigore e sembra ormai che i rossoneri ci abbiano preso gusto: Raveyre si conferma un pararigori, Zeroli la sentenza. Il Milan così non solo conquista la finale di Youth League, ma è anche la prima squadra italiana ad aver raggiunto questo obiettivo.

La finalissima contro l’Olympiacos

I greci dell’Olympiacos gli ultimi avversari della competizione, una formazione che è arrivata in finale battendo Bayern Monaco e Lens. Partenza contratta per i rossoneri che concedono molte occasioni nitide agli avversari; nel secondo tempo invece il Milan sembra partire immediatamente con il piglio giusto quando Sia sulla linea di porta non ci arriva per un centimetro sulla palla illuminante di Magni. Poco dopo Scotti sfrutta un errore in costruzione, ma il portiere si supera. Il 58‘ sarà il minuto chiave (in negativo per i rossoneri) della partita. Il VAR concede un calcio di rigore all’Olympiacos per mani di Stalmach: Raveyre intuisce ma la conclusione è troppo angolata. In pochi minuti arrivano anche il secondo ed il terzo gol, quest’ultimo in rovesciata. È un Milan molto sfortunato che crea un sacco di occasioni ma che trova un portiere che para anche l’impossibile. La sfida si chiude con un secco 3-0

Per occasioni create dal Milan, lo “0” potrebbe risultare bugiardo ma ciò che importa è il cammino. Abate ha puntualmente schierato in campo formazioni tra le più giovani del torneo: un 2004, tanti i 2005 e i 2006, qualche 2007 e soprattutto un 2008 (2 se si conta l’esordio di Christian Comotto nella partita contro il Newcastle); inoltre, sono stati molti gli interpreti che nel corso della stagione hanno spesso fatto la spola tra primavera e prima squadra: Simic, Bartesaghi, Jimenez, Zeroli, Eletu (senza dimenticare Chaka Traorè ora in prestito al Palermo).. Tutte pedine fondamentali che sicuramente hanno giovato dell’esperienza nel “calcio dei grandi” e si è visto nei momenti cruciali di questa Youth League: veri leader in campo e negli spogliatoi. Leader che sapranno sapientemente guidare i propri compagni in maniera diligente per affrontare gli ultimi sforzi stagionali che potrebbero significare playoff di Primavera 1. In Europa, la freschezza avrà perso contro l’esperienza ma di certo tutto ciò che si è visto non può che essere motivo di orgoglio profondo. Grazie ragazzi!!!

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