Milan, la storia vincente di Fofana: da fattorino alla finale Mondiale

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Fofana, la storia di vita: da Clairefontaine alla cosegna di pizze a domicilio, fino al Mondiale passando per il Drancy

Youssouf Fofana è il grande obiettivo del Milan e le quotazioni sono aumentate dopo l’apertura fatta dallo stesso giocatore ai rossoneri esaltando a parole la loro storia. Storia bella da raccontare anche quella dello stesso giocatore del Monaco, che come riportato da La Gazzetta dello Sport è riuscito ad arrivare quasi sul tetto del mondo dopo tanti sacrifici e anche un ulteriore lavoro quando viveva da giovanissimo nei quartieri più poveri di Parigi.

Uscito da Clairefontaine per fare il fattorino

Youssouf Fofana, cercato dal Milan per rinforzare il suo centrocampo in vista della prossima stagione, ha una bellissima storia da raccontare di sacrifici per arrivare al successo. La Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna ha svelato i contorni. Il classe 1999 è cresciuto in un quartiere popolare di Parigi. A 15 anni consegnava pizza a domicilio durante gli studi. Prima ancora era entrato nel centro federale francese di Clairefontaine.

La palestra al Drancy dell’obiettivo del Milan Fofana

I primi calci al pallone Fofana li ha dati nel 19° arrondissement della capitale francese, ma su campi in cemento. Il suo talento non fu scovato dai top club transalpini e dovette accontentarsi delle riserve del modesto Drancy. Tre anni di gavetta per arrivare allo Strasburgo e spiccare il volo verso la finale Mondiale in Qatar.

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