Verona-Milan, Assogna: “Un pensiero dominante e una mancanza”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Ai microfoni di Sky Sport, Paolo Assogna ha commentato in questi termini la prestazione del Milan a Verona

Risultato convincente e non solo quello del Milan a Verona. Sì, perchè oltre ai 3 punti che hanno permesso di allungare sulla Juventus, la prova espressa dai rossoneri è apparsa solida e positiva da (quasi) tutti i punti di vista. Ai microfoni di Sky Sport, l’inviato Paolo Assogna ha commentato in questi termini la prestazione del Diavolo a Verona.

L’analisi dell’inviato dopo il 3-1

“Il Milan non sa fare calcoli, ha un pensiero verticale sempre dominante. Il 3-1 di Verona ci dice tutto il bene e tutto il male del Milan. Il bene è il saper trovare spazi dove non ci sono, il Verona concede poco in questo momento, ma i rossoneri hanno invece avuto diverse occasioni. Il Verona però poi è tornato in partita perchè i rossoneri non sanno gestire le partite. Gli manca il pensiero orizzontale, il pensiero di spegnere le partite. Però a me piace così il Milan, una squadra che rischia per provare a dare spettacolo”.

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