Verona-Milan, Pioli: “Ai ragazzi dirò che vorrei avere 30 anni in meno per scendere in campo con loro”

VERONA MILAN

Prima della partenza della squadra per Verona, Stefano Pioli ha parlato così in conferenza stampa:

Sull’andamento del 2021 rispetto al 2020

“È inevitabile che se confrontiamo le due annate i nostri risultati sono stati inferiori, ma pensare di riuscire a conseguire gli stessi risultati e di avere questa continuità per tanto tempo sicuramente era difficile da preventivare.

Gli infortuni ci sono e purtroppo sono più di quanto siamo abituati, ma è una stagione molto particolare dove da settembre giochiamo con una media di una partita ogni quattro giorni, dove purtroppo tanti nostri giocatori hanno avuto il COVID.

Sono situazioni che ti lasciano delle problematiche ma adesso è il momento di stringere i denti e di cercare di giocare bene e da squadra cercando di vincere più partite possibile da qua alla fine perché sappiamo che quello che abbiamo fatto è stato qualcosa di veramente positivo ma è anche vero che saranno questi ultimi due mesi e mezzo che decideranno le sorti di campionato e Europa League”

Sul Verona

“Juric sta facendo un gran lavoro e sono due anni che sta coltivando il suo lavoro e la crescita della sua squadra. Pur cambiando diversi calciatori rispetto all’anno scorso ha mantenuto una squadra attenta, organizzata e aggressiva; sia fisica che tecnica, perché ha dei giocatori di qualità soprattutto nel reparto offensivo. Quindi è una squadra da affrontare con grande attenzione, perché ha fermato la Juventus, ha battuto Atalanta e Napoli. È una squadra di valore che sta facendo molto bene, quindi dovremo mettere in campo una prestazione attenta e soprattutto con molto movimento, perché se diamo punti di riferimento sono bravi nei duelli e dovremo essere bravi a muoverci tanto e bene”

Sull’andamento altalenante della squadra in questa parte di stagione

“È importante analizzare due cose: per giocare un determinato tipo di partite bisogna affrontare avversari che ti concedono spazi e che vogliono attaccare portando giocatori sopra palla che quindi ti permettono di giocare aggressivo, di recuperare palla e di alzare i ritmi.

Con la Roma è stata una partita così e noi abbiamo giocato ad alto livello. Aspettarsi la stessa partita contro un avversario che si chiude come l’Udinese è difficile, perché è difficile trovare ritmo e intensità in quelle partite. Secondo me è sbagliato parlare di atteggiamento, la squadra si è impegnata e ha dato tutto anche contro l’Udinese, ma dal punto di vista del ritmo e della qualità non siamo stati come a Roma. Comunque non parlerei di atteggiamenti. Eravamo e siamo orgogliosi di essere la squadra più giovane del campionato e una squadra giovane deve crescere anche attraverso certe difficoltà, quindi saranno partite che ci aiuteranno a crescere e che ci aiuteranno a migliorare in futuro”

Sull’affollamento della zona Champions

“Non abbiamo mai dato molta importanza ai risultati e al percorso degli altri, è il nostro percorso che ci interessa. Chiaro che dobbiamo essere convinti delle nostre potenzialità e qualità. Pensare di fare l’ultimo spezzone di stagione guardando i risultati degli altri non sarebbe giusto ma sarebbe limitativo. Concentriamoci sulla nostra partita, che è difficile ma possiamo comunque fare bene e dire la nostra. Abbiamo tante qualità da mettere in campo e tanta voglia di vincere; dopo vedremo i risultati degli altri ma mancano ancora 13 partire, sono tante ma è chiaro che poi che andando avanti diventano sempre più pesanti. Dobbiamo affrontarle con convinzione, concentrazione e determinazione”

Sulle ultime prestazioni di Leão 

“Leão deve dare il massimo in ogni partita e in ogni allenamento e lo sta facendo. Poi mercoledì sera non è riuscito a trovare la giocata vincente perché l’Udinese ha occupato bene l’area. Noi abbiamo rivisto la partita: eravamo con tanti giocatori in area ma non siamo riusciti a ad avere la meglio sui difensori dell’Udinese. Bisogna leggere in anticipo la situazione e muoversi di più ed essere più determinanti. Leão sa che deve migliorare su queste situazioni e ci sta lavorando per arrivare a quella continuità di rendimento che servirebbe a lui e alla squadra”

Sulle possibilità di avere il Milan in Champions

“Noi scommettiamo su noi stessi e scommettiamo che da qui alla fine saremo una squadra che darà il massimo. È dall’inizio dell’anno che continuo a ripetere che ci sono sette squadre molto forti, ma noi vogliamo andare in Champions ed essere soddisfatti del nostro percorso. Se non ci riusciremo saremo delusi, questo sicuramente, per tutto quello che abbiamo fatto e che abbiamo dimostrato. Quello che conta è guardare avanti con fiducia e dare il massimo in ogni partita, poi vedremo cosa saremo riusciti a fare”

Sul morale di Romagnoli e le parole di Sacchi

“Romagnoli ha accettato la mia scelta, anche se non con soddisfazione, ma è giusto così: è un giocatore importante ed è il capitano della squadra, quindi vuole essere sempre in campo.

Quando ha capito che non avrebbe giocato a Roma sicuramente non era contento ma ha accettato la scelta con grande rispetto e ha lavorato con disponibilità e con volontà, facendosi trovare pronto per la partita successiva. Questo è quello che devono fare i miei giocatori perché siamo in tanti e tutti vogliono giocare, ma poi è l’allenatore che fa le scelte.

Per quanto  riguarda l’analisi di Sacchi, è corretta: siamo stati meno veloci del solito soprattutto con la palla. Dovevamo cercare di dare più ritmo e muoverla più velocemente, cercando di cambiar fronte da una parte all’altra per far perdere le distanze ai nostri avversari. Domani dobbiamo muoverci molto perché il Verona difende in modo più aggressivo rispetto all’Udinese e forse cerca di più i duelli quindi dovremo dare pochi punti di riferimento. Se riusciremo a giocare una partita dalla qualità tecnica superiore avremo più possibilità” 

Sull’assenza di Bennacer e i suoi infortuni

Non sono tre infortuni: sono due e in questo momento stiamo cercando di rimetterlo in campo nella miglior condizione possibile. Ci sta che il ragazzo abbia un po’ di timore perché siamo esseri umani. Tutti i giocatori che stanno mancando sono importanti, dobbiamo credere nelle nostre qualità: abbiamo già dimostrato in situazioni di emergenza di saper giocare un ottimo calcio e su questo dobbiamo puntare domani”

Sul perché dei tanti infortuni

“Ci stiamo lavorando perché non siamo contenti dei risultati. Siamo molto attenti ai carichi di lavoro, alla prevenzione e al recupero, però purtroppo i tanti impegni e le difficoltà della stagione ci hanno messo più in difficoltà rispetto al passato. È la prima volta che abbiamo questi numeri e stiamo cercando di lavorare al meglio per diminuire gli infortuni”

Sul pessimismo che aleggia sul Milan

“Dirò ai miei giocatori che vorrei avere trent’anni in meno, indossare questa maglia e scendere in campo con loro. Non so se sarebbero contenti se scendessi in campo, però lo spirito dev’essere quello. Siamo una squadra forte che deve andare oltre certi ostacoli e certi momenti delicati che è normale che esistano in un campionato così impegnativo e con una squadra così giovane. Il nostro risultato passa anche per queste situazioni e saperle superare insieme ci darà ancora più forza”

Sulle sicurezze minate

“Niente deve minare le nostre sicurezze, giocare ogni tre o quattro giorni fa parte del nostro percorso, quindi è difficile per tutti mantenere un livello ottimale di prestazione. È chiaro che a Roma abbiamo fatto bene ed è altrettanto chiaro che con l’Udinese non ci siamo riusciti. Domani abbiamo l’occasione per tornare ad essere soddisfatti di noi stessi, quindi mi aspetto una squadra che giochi con convinzione, con determinazione e con la voglia necessaria per vincere la partita”

Sulla difficoltà dell’affrontare una squadra come il Verona e il possibile impiego di Krunić al posto di Brahim Dìaz

“Col Verona abbiamo pareggiato l’anno scorso a San Siro e anche quest’anno dopo il doppio svantaggio. Questo significa che l’avversario domani ci creerà delle difficoltà ma per questo dobbiamo essere preparati per metterli in difficoltà. Krunić e Díaz hanno caratteristiche diverse, il primo sta bene e ha riposato mercoledì, quindi penso che sia più probabile che giochi lui”

Sullo scarso apporto realizzativo dei centrocampisti

“Fa parte del sistema di gioco: giocare con due mediani permette ai centrocampisti di inserirsi meno spesso nell’area avversaria. Preferiamo alzare i terzini e tenere bassi i mediani in fase di costruzione quindi credo che faccia parte del nostro modo di stare in campo. Ci manca qualche conclusione e qualche gol da fuori area, quindi dobbiamo accorciare di più la squadra e provare di più la conclusione dalla distanza perché non è sempre possibile arrivare con un calciatore libero in mezzo all’area”

Sulle condizioni di Tonali

“Sandro sta bene e sta facendo delle buone prestazioni ultimamente. Sta crescendo, fortunatamente ha avuto solo un leggero affaticamento”

Col Verona ci saranno più spazi rispetto che contro l’Udinese?

“Le partite si preparano anche in base agli avversari e sulla carta il Verona è una squadra che aggredisce molto di più rispetto all’Udinese, quindi qualche spazio in più dovrebbe esserci”

Sulla mancanza di gol

Ci vuole qualità e determinazione per segnare, poi ci servirebbe qualche giocata individuale. È inevitabile che gli uno contro uno in fase offensiva, il guizzo o l’anticipo sul difensore o la giocata possano risolvere le partite soprattutto se ci sono pochi spazi. Abbiamo la qualità per farlo e speriamo di riuscirci domani”

Marco De Cristofaro

photocredits acmilan.com

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