Verona-Milan, quella volta che Baroni fece dimettere Pioli

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Corsi e ricorsi storici tra Hellas Verona e Milan, non solo tra giocatori: quella volta che Marco Baroni fece dimettere Stefano Pioli

Anche a livello di sfide tra i due allenatori, la partita tra Hellas Verona e Milan ha qualcosa da raccontare: tutte le volte in cui Stefano Pioli e Marco Baroni hanno sfidato le rispettive avversarie di oggi, ma anche quella volta in cui l’uno costò le dimissioni all’altro.

Pioli contro l’Hellas Verona e Baroni contro il Milan

Stefano Pioli ha affrontato l’Hellas Verona ben 22 volte in carriera: il suo bilancio è di 12 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte. Da allenatore del Milan, l’allenatore di Parma non ha mai perso: 6 vittorie e 2 pareggi, l’ultimo dei quali arrivato nel novembre del 2020. Da lì, 6 vittorie di fila.

Marco Baroni ha sfidato il Milan in 5 occasioni sulle panchine di Frosinone, Lecce ed Hellas Verona: il suo bilancio è di 0 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Baroni ha però battuto i rossoneri con l’Hellas da giocatore: era la stagione 96/97 e i gialloblù si imposero per 3-1 al Bentegodi grazie alle reti di Zanini, Bacci e Orlandini.

Quando Baroni costò le dimissioni a Pioli

Chiudiamo con i due allenatori, che si sono sfidati in 5 occasioni: il bilancio è a favore di Stefano Pioli con 3 vittorie, 1 pareggi e 1 sconfitte. Si sono affrontati per la prima volta nell’ottobre del 2017 in Serie A: Pioli guidava la Fiorentina mentre Baroni il Benevento e il risultato finale ha sorriso al tecnico emiliano.

L’unica volta in cui Baroni ha battuto Stefano Pioli è arrivata nella stagione successiva, quando sulla panchina del Frosinone si impose per 0-1 al Franchi, con Pioli sempre su quella della Fiorentina. Dopo quella sconfitta, Stefano Pioli decise a sorpresa di dimettersi dalla panchina Viola, lasciando la squadra al decimo posto in campionato. Al suo posto, a Firenze arrivò Vincenzo Montella, tornato a Firenze dopo la super positiva esperienza dal 2012 al 2015 (3 quarti posti e una semifinale di Europa League). Il “Montella II“, a Firenze, non funzionò e dopo un anno da subentrato sulla panchina della Sampdoria, l’aeroplanino divenne l’allenatore del Milan. Il resto, è una storia che conosciamo bene.

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