Venezia-Milan 0-3, l’analisi de “La stanza di Bottoni” del 10/01/2022

DiFabrizio Zuliani

Gen 12, 2022

Venezia-Milan 0-3

Dopo la bella vittoria contro la Roma a San Siro, il Milan bissa contro il Venezia di Zanetti. I rossoneri di mister Pioli passano nettamente al Penzo, mettendo in campo una prova autoritaria e controllando il match dal primo minuto.

Il Milan sta ritrovando i meccanismi che la squadra conosce bene, e che ci hanno regalato molte soddisfazioni nei primi tre mesi di campionato.

Sin dalle prime battute i ragazzi, capitanati per l’occasione da Theo Hernandez, hanno aggredito gli avversari nella loro metà campo, imponendo la nostra supremazia tecnica.

In questa slide vediamo il tipico modo di aggredire in zona palla, in questo caso con otto giocatori. In questa situazione di gioco, recuperando palla si può giocare sulla zona libera (dove c’è Florenzi). E’ una fase che eravamo abituati a vedere spesso, e che si era smarrita nell’ultima parte del 2021.

Nello sviluppo, Leao la gioca su Florenzi, anche se un po’ troppo indietro. E’ la stessa azione che liberò al tiro Pierre Kalulu allo Juventus Stadium

La forza della squadra è quella di conoscere più spartiti in fase di costruzione, cambiando in corso d’opera il sistema di gioco e muovendo gli interpreti.

Qui sopra notiamo come la costruzione sia a tre, con Tonali primo vertice di centrocampo. Sullo sviluppo della manovra, Leao poi fa un movimento da manuale in profondità “corto-lungo” che porterà poi al gol del vantaggio di Ibra.

Come detto, le fortune di questa squadra nascono dal concetto mantra del Milan di Stefano Pioli: l’occupazione degli spazi indipendentemente dagli interpreti.

Ecco un altro tipo di costruzione. Leao a sinistra e Florenzi a destra danno l’ampiezza con Alexis che fa il trequarti. Ibra e Diaz sono le due punte. Tutti movimenti che riescono a memoria. Questi concetti evidenziano un calcio studiato ed evoluto da parte del mister e dello staff tecnico, basando lo sviluppo offensivo sulla imprevedibilità.

Un’azione classica che se fatta bene può essere letale, è quella che manda in porta Theo nel secondo tempo.

Qui proponiamo una bella azione a tre Brahim-Leao-Theo: palla avanti, palla dietro e palla dentro e l’avversario va in grande difficoltà. Sulla sponda dello spagnolo, Leao manda in porta Theo con i tempi perfetti.

In fase di pressione offensiva, i ragazzi di Pioli hanno applicato un’aggressione alta che ha dato molte soddisfazioni all’inizio del campionato.

In questa situazione Svoboda è indotto all’errore dalla pressione offensiva del Milan. L’unica cosa che eventualmente poteva fare, è rilanciare lungo perché tutti i compagni sono ben marcati.  Una chiara situazione di pressing orientato alla pressione sul portatore avversario.

In questo inizio di 2022 la squadra ha notevolmente alzato il livello di attenzione in campo, dettaglio che recentemente si era fatalmente smarrito.

Qui si nota come la squadra sia 4-3-3 in fase di non possesso. Theo pronto alla scalata centrale e Leao è il quinto in ripiegamento. Movimenti che negli ultimi due mesi non si vedevano più.

Una situazione da migliorare era lo sviluppo da palla inattiva. Sia con la Roma che contro i lagunari si sono viste delle sostanziali novità.

In questo corner a favore, vediamo come la palla inattiva sia stata ben preparata nei minimi dettagli;  in zona bandierina vanno in due a battere, per attrarre altrettanti giocatori avversari. Facendo così, Theo rimane indisturbato al limite e libero di battere a rete.

Il nuovo anno è iniziato nel migliore dei modi, e la squadra ha sfruttato nel migliore dei modi la sosta natalizia per ricaricare le batterie.

Dopo le sfide a San Siro contro Genoa (Coppa Italia) e Spezia, avremo due scontri diretti da emozioni forti che diranno molto sul Gennaio rossonero: le sfide contro Inter e Juve non hanno bisogno di presentazioni.

 

Leggi QUI le parole di Sandro Tonali dopo Venezia-Milan

Rivedi QUI l’intera puntata de “La stanza di Bottoni” su Venezia-Milan

 

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