Van Basten: “Rivogliamo un grande Milan. I miei gol del cuore”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Marco Van Basten si espone sul confronto tra “vecchio” e “nuovo” Milan: tra passato, presente e futuro rossonero

Insieme agli altri due con i quali formava il “trio degli olandesi” al Milan, Marco Van Basten ha ospitato Carlo Pellegatti in compagnia di Frank Rijkaard e Ruud Gullit ad Amsterdam. Durante la chiacchierata con la storica voce che ogni settimana parla ai nostri microfoni, l’ex Cigno di Utrecht ha fatto anche un confronto tra epoche rossonere.

Parola al “Cigno”

IL SUO MILAN – “Siamo stati fortunati di aver trovato grandi club, stadio, società, presidente e soprattutto giocatori. In difesa avevamo Maldini, Baresi, Costacurta e Tassotti: un gruppo molto forte. Siamo riusciti a vincere tanto ovunque e possiamo essere solo grati al gruppo di italiani”.

I SUOI GOL DEL CUORE – “Credo che non solo un gol sia speciale per me: quando vinci a Tokyo, a Barcellona, anche in Italia contro la Juve… Quando vinci partite così importanti e fai gol fai la gioia a tutti quanti, dalla società ai tifosi. Abbiamo avuto un grande periodo”.

LEAO – “Per me è un grande giocatore: assomiglia un po’ a Ruud, ma per arrivare al suo livello deve giocare ancora un paio di partite (ride, ndr). La classe ce l’ha, ma Ruud ha vinto un Pallone d’Oro, tanto con la Nazionale e altri club. Per fare questo ci vuole altro tempo. Possiamo dire che noi vogliamo un grande Milan, come gli anni ’80 e ’90, perché fa piacere”.

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