Una grande chance per Pierre Kalulu

DiDavide Giovanzana

Dic 4, 2021

Una grande chance per Pierre Kalulu

Pierre ha personalità, può e deve migliorare tanto perché è giovane ma la sua crescita è evidente. Il suo bagaglio non è ancora così pieno di nozioni: deve capire alcune situazioni sul campo, quando accorciare e quando temporeggiare ad esempio. Il fatto che possa giocare bene in due ruoli ci aiuta tanto

Ha risposto così Stefano Pioli durante la conferenza stampa pre-Salernitana alla domanda su Pierre Kalulu. Dopo aver perso Davide Calabria, la difesa rossonera dovrà fare a meno fino alla prossima stagione anche di Simon Kjaer e il terzino destro (ma anche difensore centrale) francese è quindi candidato per forza di cose ad un ruolo da protagonista in questo fine anno che sembra maledetto per il Milan.

L’arrivo in rossonero
Dopo qualche anno passato tra i ragazzini del Saint-Priest, la seconda squadra della città metropolitana di Lione, Pierre passa nel 2010 nel ben più grande e blasonato settore giovanile Olympique Lione. La sua crescita è talmente rapida e costante da convincere la dirigenza a dargli subito le prime chance nella squadra 2 della società, che milita nella quarta divisione francese. Il primo anno viene provato da centrale ed è incoraggiante, il secondo anno si stabilisce definitivamente sulla destra ed è straconvincente: Pierre diventa il capitano della squadra, una cosa non semplice visto che giocava insieme a talenti come Amine Gouiri (ora al Nizza) e Rayan Cherki (stellina del Lione). A fine anno è pronto per il salto definitivo: la Ligue1 lo aspetta. A causa dei risultati altalenanti però, l’allenatore della prima squadra preferisce puntare su uomini con un po’ più di esperienza per la stagione successiva. Pierre viene sorpreso, Moncada no: basta qualche telefonata per convincere il ragazzo a prendere il primo volo per Linate e a firmare per il Milan.

La settimana da sogno
Grazie alla folta colonia francofona di Milanello, Pierre si inserisce subito benissimo nel gruppo. A causa di un infortunio di Simon Kjaer (proprio come in questi giorni), a dicembre il francese esordisce da titolare nella partita dei giorni di Europa League in casa dello Sparta Praga. 1-0 per il Milan, clean sheet portato a casa da difensore centrale e prestazione convincente: comincia la sua settimana da sogno. 3 giorni dopo arriva il momento dell’esordio a San Siro: contro il Parma subentra a Gabbia, uscito infortunato dopo 5 minuti, e si schiera di nuovo al centro della difesa. Passano altri 3 giorni e in casa del Genoa arrivano altre due prime volte: la prima da titolare in Serie A e il primo gol, segnato sugli sviluppi di un corner.
Con l’arrivo di Fikayo Tomori nel mercato di gennaio, per Pierre non c’è però più spazio al centro della difesa. Dopo qualche sporadica presenza sulla destra, il francese conclude la sua prima stagione in Serie A nonché prima stagione nel calcio dei grandi con 18 presenze tra tutte le competizioni ed un gol.

Le conferme
Stagione in corso, dalla Roma arriva Alessandro Florenzi. Con un acquisto di questa caratura, lo spazio per Kalulu rischia di essere sempre meno. Un anno in prestito? No, Pioli mette il veto: quello che ha fatto vedere è stato sufficiente per capire che il francese non ha bisogno di sviluppare la sua crescita altrove.
La stagione sembra avere lo stesso copione di quella scorsa. A Torino contro la Juventus dopo 35 minuti Kjaer esce per un affaticamento: dentro Pierre da centrale difensivo. La prestazione è ottima, addirittura nel finale Szczęsny gli nega un gol praticamente già fatto. Dopo la partita di Torino comincia una girandola di ruoli. Kjaer ritorna subito ma si ferma Calabria: Pierre passa a destra, due grandi prestazioni e un assist in casa dello Spezia. Calabria ritorna, Theo ha bisogno di tirare il fiato: a Pierre tocca spostarsi sulla sinistra. Pausa nazionali e il francese ritorna a destra, con Calabria di nuovo ai box. In questi mesi da primo gregario riesce però a togliersi altre due soddisfazioni. All’inizio di novembre arriva la prima gioia in Champions League, propiziando l’autogol di Mbemba in casa col Porto. La settimana dopo stabilisce un record insolito in Serie A: diventa il giocatore con più minuti giocati (311) senza che la sua squadra subisse gol.

La chance
E’ appena iniziato dicembre e la storia di Pierre Kalulu con il Milan si incrocia ancora una volta con quella di Simon Kjaer, out fino alla fine della stagione dopo il bruttissimo infortunio arrivato a Genova. La chance più grande per il francese arriva in questo ultimo mese dell’anno, e chissà se da chanche non possa trasformarsi in qualcosa in più col proseguo della stagione. Con anche Calabria indisponibile, Pioli ha la possibilità di schierarlo sia da centrale che da terzino nei prossimi impegni, fondamentali per capire a cosa potrà puntare il Milan dopo la sosta natalizia ma fondamentali anche per capire veramente chi è il ragazzo classe 2000.

Rileggi QUI l’amarcord di Milan-Salernitana del 1999
photocredits: acmilan.com

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