il 19/01/2024 alle 14:55

Udinese-Milan, Pioli: “Lepri, guardie e ladri? Io giocavo tanto a nascondino”

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Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa prima di Udinese-Milan: Leao al centro, la risposta a Massimiliano Allegri

Domani sera il Milan scenderà in campo contro l’Udinese, Stefano Pioli ha presentato la partita in conferenza stampa. Tanti i temi: i problemi di finalizzazione di Leao, il mercato e il duello con Cioffi. Il tecnico rossonero è molto soddisfatto del lavoro di Adli: Pellegatti propone un paragone importante. Non manca la risposta alla battuta di Allegri.

Udinese-Milan: la conferenza di Pioli

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La conferenza stampa pre Udinese-Milan

Udinese-Milan, tabù da sfatare. Ad Udine non vinciamo dal novembre 2020: “Conta solo la partita di domani, non quello che abbiamo fatto in passato contro di loro. Siamo squadre diverse. Loro stanno bene, ma stiamo bene anche noi. Due squadre che proveranno a superarsi”.

Gli ultimi sei mesi di Yacine Adli: “La sua testa non è cambiata, è sempre stato disponibile e attento. Non ha mai fatto mancare questo tipo di atteggiamento, è sempre stato professionale e convinto delle sue qualità. È successo che gli ho detto che ci sarebbe potuto essere posto cambiando la sua posizione in campo. Le sue ultime prestazioni sono di alto livello. Se ad inizio estate ci potevano essere dubbi sulla nuova posizione ora non ce ne sono, quindi è come un nuovo acquisto per la squadra”.

La continuità: “Non dobbiamo avere timori, dobbiamo avere sempre la volontà e la necessaria lucidità per essere performanti al massimo. Domani è difficile, nel girone di ritorno vogliamo fare meglio di quanto fatto nel girone d’andato. Inutile guardarsi troppo indietro, quello che conta è la prestazione di domani, abbiamo avuto sicuramente una buona settimana”.

Le difficoltà del Milan in trasferta: “Il Milan deve fare più punti possibili, vogliamo questo da ogni singola partita. Non ci sono partite di provincia o partite di cartello. Esistono partite da tre punti e domani vogliamo tornare a casa col bottino pieno”.

Cercate ancora un difensore? “Sì sì non cambiano le scelte che vorremo fare in questo mercato, la società sta lavorando. Ci sono ancora due settimane, non manca niente”.

Le difficoltà contro Cioffi: “Non credo, la domanda sarebbe pienamente corretta se avessi incontrato Cioffi anche con altre squadre, invece l’ho incontrato sempre con l’Udinese. Sono le squadre che si incontrano, non sono gli allenatori che giocano la partita. Non ho vinto io contro Mourinho, ha vinto il Milan contro la Roma. Conta la partita di domani, non quello che è successo in passato”.

Leao e i tiri in porta, c’è un problema? “Di precisione sì, i tentativi sono stati sicuramente molti di più. Siamo il secondo miglior attacco, Rafa è un giocatore molto importante. Anche quando non riesce ad essere incisivo lui comunque ci crea spazio, ci porta via avversari. Abbiamo cambiato un po’ il nostro modo di attaccare, gestiamo di più palla, abbiamo più controllo della partita e questo fa sì che ci siano meno spazi e ripartenza. Rafa deve provare a trovare spazi diversi, con difese più basse. Deve fare movimenti più accentuati. È un giocatore determinante per la nostra fase offensiva”.

Contro la Roma sono stati subiti troppi tiri in porta? Dipende dai centrocampisti più adatti a costruire che a interdire? “Credo che la squadra debba lavorare insieme nella fase difensiva. Ho rivisto la partita insieme a Reijnders ed Adli, hanno fatto una grande partita in fase difensiva, prendendo sempre gli inserimenti e coprendo le zone che volevamo coprire. Solo nell’occasione del rigore si sono aperti troppo prima, concedendo il passaggio verticale su Lukaku. Hanno lavorato bene. La fase difensiva va fatta di squadra, dobbiamo essere disposti a sacrificarci e a comunicare, questo serve anche per la partita di domani”.

I tempi di recupero di Tomori, Thiaw e Kalulu: “Non ci sono tempi precisi, faremo un punto a fine mese. Fra dieci giorni abbiamo l’appuntamento con lo staff sanitario per capire un po’ i rientri di Tomori, Thiaw, Kalulu e Pobega. A fine mese dovremo fare la lista UEFA e sarà importante capire queste situazioni”.

La classifica si guarda per recuperare chi è sopra o per tenere a distanza chi è sotto? “Si guarda la nostra classifica e si tende a migliorarla partita per partita. Il nostro obiettivo è chiaro: fare meglio del girone d’andati. Poi tra 3-4 mesi guarderemo la classifica. Ora dobbiamo pensare a noi stessi e allungare il più possibile questo momento positivo”.

Che caratteristiche deve avere il difensore che state cercando? “Un difensore completo, per giocare nel Milan devi essere un difensore completo, capace di difendere, di impostare, di partecipare alla manovra offensiva. Un giocatore forte e solido, tante caratteristiche importanti”.

C’è l’idea di un prestito per chi fin qui ha giocato meno? “Stiamo valutando tutte queste situazioni. Domani Pellegrino completerà il suo rientro andando a giocare in Primavera, negli ultimi giorni di mercato valuteremo queste situazioni”.

Gli ottimi numeri del Milan con Kjaer: “Li conosco molto bene questi numeri perché il ragazzo me li ripete spesso (ride, ndr). Ci dicono che è un leader, Simon è un leader emotivo, tecnico. Sa parlare bene e tanto, sa prendere la posizione. Per quanto riguarda il futuro è troppo presto per parlare del futuro di ciascuno di noi”.

È soddisfatto del numero di centrocampisti? “Credo che se ci sarà la possibilità si potrebbe fare qualcosa sul mercato, abbiamo perso per parecchio tempo Pobega, abbiamo Bennacer in Coppa d’Africa e abbiamo perso Krunic. Può esserci la possibilità di un inserimento ma dipende poi dalle opportunità di mercato”.

Si è parlato di cacciatore e lepre, di guardie e ladri: qual è invece una definizione per il suo Milan? “A me piaceva molto giocare a nascondino e poi fare tana libera tutti”.

Milan con la miglior condizione fisica fin qui? “Credo che quella sia una conseguenza dell’aspetto mentale. Stai bene mentalmente se vinci le partite, sono quelle le aspettative dell’ambiente. Se vinciamo le partite e c’è entusiasmo poi stiamo bene fisicamente, ma non è stato quello il nostro problema”.

State cambiando qualcosa sulla preparazione per arrivare al massimo a febbraio? “Stiamo programmando allenamenti più specifici. Sappiamo quanto i nostri giocatori hanno bisogno di lavori personalizzati in base al ruolo che occupano. Recupero palla è molto importante, ma possiamo lavorare ancora tanto sulle riaggressioni. È una cosa su cui insistere, soprattutto domani. Fermare subito le loro ripartenze sarebbe importanti”.

Adli il Redondo del Milan? “La velocità non è la sua caratteristica migliore. Conta l’atteggiamento con cui giochi: se è stato lui quello che ha recuperato più palloni conta l’atteggiamento. Lui è uno elegante e pulito. Però è difficile fare confronti”.

Cosa chiedere a Leao? “Sta giocando molto di più con la squadra, sono aumentati i suoi passaggi chiave e i suoi assist. È chiaro che si aspettano i gol. Poi è determinate sempre per la sua fase offensiva, perché libera spazi per gli altri”.

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