Trevisani: “Peana e pernacchie scollegate! Lo dice il Milan”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il martello di Trevisani torna a battere sul chiodo turnover: le differenze di trattamento per Pioli e Inzaghi dopo Genoa-Milan e Bologna-Inter

Riccardo Trevisani non ama il turnover operato anche dal Milan di Stefano Pioli, questo eufemismo è ormai abbastanza acclarato. Una metodologia quasi chirurgica che l’allenatore rossonero ha attuato sia lo scorso anno che (per ora) in questa stagione. Dopo la sfida di Genova vinta dal Milan e decisa da Pulisic, Trevisani è tornato sull’argomento parlando a Cronache di Spogliatoio. Poi, esemplifica paragonando Pioli con Simone Inzaghi.

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L’esempio Cataldi

Il primo pensiero è rivolto ai meriti della squadra che al momento guida la classifica di Serie A. Poi, però, entra nello specifico delle rotazioni:

“Secondo me il Milan ha meritato di essere in testa nel complesso di queste prime 8 giornate. Non è stata la partita più meritata della storia quella di Genova. Non per il gol di Pulisic con il tocco di mano, ma per me non è stata una bella partita. Figlia anche del fatto che, se cambi tutto l’attacco, non farai mai una grande partita: insisterò finché avrò fiato per respirare. Ma anche per il bene dei giocatori stessi: se Chukwueze gioca con Leao e Giroud, ha dei supporti diversi rispetto a Jovic e Okafor. Alla Lazio entrava Cataldi con 8 panchinari. Poi Sarri l’ha messo con i titolari e ha fatto per buona parte il titolare. Questo perché se la riserva entra con i titolari lo fa in un contesto che funziona, che si conosce. Se invece lo Chukwueze entra con Jovic e Okafor che sono loro stessi alle prime presenze in campo, è chiaro che si va in difficoltà”.

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Il paragone con Inzaghi e le possibilità Scudetto

Infine, Trevisani mette in relazione i tecnici di Milan e Inter, tenendo a mente i due diversi trattamenti (da parte di stampa e tifosi) riservatigli. Nell’ultimo weekend di campionato, i rossoneri vincevano 0-1 a Genova, mentre i nerazzurri si fermavano per 2-2 in casa contro il Bologna:

“Quello che mi piace dire è: oggi ci sono le peana a Pioli perché ha fatto turnover e ha vinto, e le pernacchie a Inzaghi perché non l’ha fatto e non ha vinto. Secondo me le cose non sono minimamente collegate. E se vogliamo fare un quadro e non parlare solo di Genoa-Milan e Inter-Bologna, il Milan l’anno scorso ha buttato dozzine di punti per fare il turnover a mucchio. Per esempio con la Cremonese andata e ritorno, squadra con la quale ha fatto due 0-0. Il turnover non è la soluzione, ma il problema”.

Il telecronista e opinionista oggi a Mediaset chiude con una sentenza sulle scelte di Pioli, legate allo Scudetto:

“Ovvio che se vinci a Cagliari e Genova col turnover è meglio, ma se fai tante partite con Chukwueze, Jovic e Okafor, non vinci il campionato”.

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