Trevisani: “Il Milan senza Leao non gioca per la Champions! Il regista è Krunic…”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Trevisani è preoccupato dell’involuzione del Milan: la squadra di Pioli è dipendente da Leao, ma il centrocampo è all’altezza?

La sconfitta con la Juventus e il percorso fin ora poco soddisfacente in Champions League sono motivo di riflessione per Riccardo Trevisani: Leao è il faro del Milan, le lacune sono ben altre. Il mercato estivo ha rafforzato la rosa di Stefano Pioli o l’ha indebolita? Uno dei punti chiave è l’utilizzo dei cambi: il Milan possiede delle seconde linee all’altezza? Trevisani si concentra sul centrocampo, ci si focalizza troppo su Leao.

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Milan, Leao è una risorsa: i cambi preoccupano e il centrocampo…

Riccardo Trevisani, nel noto format “La Fontana di Trevi” di Cronache di Spogliatoio ha analizzato Milan-Juventus. La squadra di Pioli sta affrontando diverse assenze, la rosa è sufficientemente profonda? Uno che è sempre al centro del dibattito è Rafael Leao, la sua mancanza di continuità è motivo di critica.

“Il Milan ancora una volta quando si alza il livello si ferma, con Inter, Juve, Newcastle e Dortmund. In 3 partite su 4 non ha fatto gol. Avere 5 cambi deve essere un vantaggio, i cambi del Milan lo hanno crocifisso. Quando sono usciti Giroud e Adli il Milan è sparito”

Leao? “Ogni tanto sbaglia, è altrettanto vero che il Milan senza Leao non partecipa alla corsa per i primi 4 posti di Champions League. Il Milan è completamente dipendente da Leao, era l’unico schema del Milan. Anche l’altra sera è lui che dà la palla a Giroud per segnare. Leao però non è un problema, è una soluzione. I rossoneri devono preoccuparsi del fatto che per esempio, analizziamo il centrocampo: il regista è Krunic, giocava all’Empoli. C’è Reijnders, per me giocatore formidabile, però sia con Inter, che con la Juve, due partite da 5. C’è Musah ottimo corridore, ma Locatelli e Rabiot per me sono migliori. Il centrocampo della Juve non è inferiore a quello del Milan. L’Inter in quel reparto è cinque categorie davanti. Il campionato è molto equilibrato, la Juve non fa le coppe e quindi per me lotterà per lo scudetto”.

Juventus da scudetto: il parere di Trevisani

“Da inizio campionato considero la Juve candidata a giocarsi lo Scudetto. Non a vincerlo o non favorita, ma a giocarselo. Perché, ripeto, per me l’Inter vale più punti complessivamente ma ha le coppe: è qualcosina indietro rispetto magari agli 86/87 punti che io vedo, magari ne può fare 80. Magari la Juventus ne vale 77/78, quindi se la differenza è 80 a 78, come fa non essere candidata? Come fa a non esserci un episodio, una deviazione, un autogol che possa cambiare le cose? La Juventus lotta e lotterà con Milan e Inter. Poi è chiaro che la differenza la faranno coppe, situazioni, infortuni, deviazioni e tutto il resto che porterà il campionato a prendere una piega. Per ora siamo alla 9^ giornata, un 24% di stagione e al momento la lotta mi sembra a tre”. 

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