“Schifo e astronave? Non ci sto!”: Trevisani e il derby milanese

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Trevisani torna sulle differenze di “percepito” tra Milan e Inter: il percorso Europeo, il derby e Jovic

Con il nuovo appuntamento settimanale che ha succeduto la 14ª giornata di Serie A, Riccardo Trevisani è intervenuto a “Fontana di Trevi” per parlare (anche) di Milan. Ai microfoni di Cronache di Spogliatoio il giornalista e telecronista ha ribadito il concetto secondo cui l’unica sostanziale differenza tra le due milanesi sia il derby del 16 settembre. Di seguito, le sue dichiarazioni sull’Inter e sulla prima rete di Luka Jovic.

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Il “percepito” e il derby

Trevisani esordisce così:

“L’ho detto e lo ridico. Ho preso gli insulti e li riprenderò, ma la differenza nelle partite di Inter e Milan è solo il derby. Nelle altre 13 partite rimaste, le due squadre hanno avuto lo stesso tipo di rendimento. Quindi, se il Milan avesse vinto il derby e l’Inter l’avesse perso, sarebbero a pari punti. Praticamente è una roba fuori dal mondo per il percepito. Il percepito è che il Milan fa schifo e l’Inter è un’astronave. Secondo me l’Inter tende a essere un’astronave, ma il Milan non fa schifo. Ha tutto per poter rimettere in piedi la sua stagione in campionato. Anche perché verosimilmente andrà fuori dalla Champions League. Per me arriva quarto nel girone”.

Il commento riprende quanto dichiarato alla vigilia di Milan-Borussia Dortmund di una settimana fa:

“Il Milan ha avuto problemi di qualsiasi tipo: ambientali, Ibrahimovic c’è o non c’è, settordici infortunati, mille casini. E alla fine si riduce tutto al fatto che, se vince contro il Dortmund, l’unica differenza con l’Inter è il derby. Una partita”.

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La continuità nella testa

Ieri sera, invece, dopo la rete segnata al Frosinone è stato inevitabile il giudizio sul possibile “ritorno” di Jovic:

“Per me lui può fare tutto. Lui è un giocatore tecnicamente squisito se gli va. Se non gli va, è uno in meno o, anzi, è uno in più per gli altri. Questo è il problema grande. Non riesce ad avere continuità perché non ha continuità nella testa. È un giocatore a cui manca questo. Poca fame, eccesso di responsabilità, il fallimento al Real Madrid… Io non so cosa gli sia successo, però di sicuro non è il giocatore che il Milan aveva comprato. O meglio, non è l’idea del giocatore che aveva comprato. Ha comprato questo dalla Fiorentina”.

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