Torino-Milan 3-1, Pioli: “I migliori dei normali, trovate certe situazioni e lascio in un’altra situazione”

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Pioli dopo Torino-Milan ha tratto il bilancio della stagione e individuato il grande rimpianto della stagione

Stefano Pioli è stato intervistato da DAZN al termine della sfida tra Torino e Milan allo Stadio Olimpico Grande Torino finita 3-1 per i granata. L’allenatore rossonero ha parlato dei tanti gol subiti, dei rimpianti della stagione. In vista dell’ultima partita, Pioli ha provato a immaginare la settimana, con ogni probabilità l’ultima sulla panchina del Milan, pensando a quello che è stato fatto in questi anni. Qui le dichiarazioni di Pioli a DAZN.

Torino-Milan l’emblema della stagione: le parole di Pioli

Stefano Pioli ai microfoni di DAZN al termine di Torino-Milan 3-1 ha parlato dell’emblema della stagione tra differenza di motivazioni e tanti gol subiti: “Da sempre quando giochi contro il Toro è una partita molto fisica, fatta di duelli, di seconde palle. Sono stati più bravi di noi in queste situazioni. Uscire dal primo tempo con un doppio svantaggio così. La partita è stata equilibrata e non siamo riusciti a riprenderla. Peccato perché qualche situazione l’abbiamo avuta ma poi non ci siamo riusciti”.

Il bilancio della stagione e i rimpianti

Pioli rispondendo a una domanda da studio ha provato trarre un bilancio della stagione: “Innanzitutto devo dire che è stato un buon campionato, siamo stati i migliori dei normali. L’Inter ha fatto qualcosa di non normale. Abbiamo avuto continuità, qualità e mentalità che ci ha permesso di raggiungere il secondo posto. Non è mai un risultato così scontato visto che poi alla fine solo una squadra può vincere. L’Inter è stata la più brava e più forte di tutti”. Ci sono però anche i rimpianti legati al cammino europeo tra Champions ed Europa League: “I rimpianti nostri devono essere soprattutto volti all’Europa quest’anno. Sebbene abbiamo avuto un girone difficile in Champions c’è mancato veramente poco per superare quel turno difficile, poi basta vedere quello che ha fatto il Borussia Dortmund in tutta l’edizione della Champions”.

L’ultima settimana di Pioli al Milan

Stefano Pioli si avvia all’ultima settimana alla guida del Milan, ma l’allenatore parlando a DAZN ha mantenuto l’equilibrio affermando di pensare momento per momento: “Sono sempre stato così, vivo il momento e la situazione e cerco sempre di affrontarlo con più equilibrio possibile, ma anche con tutta la passione ed i sentimenti che ho. La vivrò insieme ai miei giocatori. In questi anni abbiamo fatto salire le aspettative di tutti, ora sembra che un secondo posto sia un risultato scadente. Sapete benissimo che non è così. Tutti i giocatori che ho avuto durante questo percorso mi hanno dato tanto. Abbiamo avuto un grande rapporto. Io ho dato e loro mi hanno dato. La vivrò insieme a loro. La vivremo anche con Giroud e Kjaer che sappiamo già che lasceranno la squadra la prossima stagione. Sarà una settimana piena di emozione per tutti”.

Il pensiero guardando il tatuaggio dello Scudetto

Pioli ha risposto a una domanda sul tatuaggio dello Scudetto sul suo avambraccio sinistro e il pensiero che evoca. Queste le sue parole: “Onestamente volevo aspettare la settimana prossima a fare i bilanci, ma una cosa penso si possa dire. Io valuto il mio lavoro, da sempre e ovunque ho lavorato, per quello che trovo da allenatore e per quello che lascio. Dopo ognuno farà le valutazioni che deve fare. Io ho trovato certe situazioni, lascio, se lascerò il Milan, un’altra situazione. Altre cose sono molto chiacchiere e pochi contenuti”.

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