Torino-Milan 3-1, Juric: “Rodriguez non ha mai fatto un gol, oggi un golazo”

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Lorenzo Iadevaia
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Juric rivela l’essenza dell’abbraccio con Rodriguez autore di un gran gol in Torino-Milan 3-1

Ivan Juric ha parlato ai microfoni di DAZN nella zona interviste dello stadio Olimpico Grande Torino alla fine del match tra i granata e il Milan. L’allenatore croato ha detto cosa c’era dentro l’abbraccio con Ricardo Rodriguez, del suo futuro confermando l’addio al Club e tracciando un bilancio del lavoro svolto. Qui le parole di Juric a DAZN.

Torino-Milan 3-1: l’abbraccio Rodriguez-Juric

Ivan Juric ha parlato dopo Torino-Milan del suo abbraccio con Ricardo Rodriguez dopo l’eurogol realizzato in 17” nel secondo tempo: “Il rapporto con i ragazzi è favoloso. 3 anni che siamo insieme. Ricardo è speciale, perché non doveva rimanere. Mi hanno detto che non può giocare a Torino poi piano piano ci siamo conosciuti su come lavora lui, come si prepara e come fa certe cose. Grande professionista. Parlavo con lui che non ha mai fatto un gol e oggi si è presentato facendo un golazo”.

La conferma dell’addio al Torino

Juric ha svelato cosa cerca nella futura società e squadra che andrà ad allenare: “Io non sono ambizioso malato, a me piacciono le sfide, il divertimento, i sentimenti, l’amore, ma anche se lotti per la salvezza e trovi i sentimenti giusti è bellissimo. Io la vivo sul sentimento e meno sull’ambizione. Con i ragazzi in questi 3 anni abbiamo fatto belle cose, ereditato una situazione disastrosa e mi sono divertito tantissimo”. Confermato l’addio al Torino, ma con un obiettivo finale: “Penso di sì. Vogliamo arrivare in Europa, perché sarebbe una ciliegina sulla torta su quello che possiamo fare. Vediamo quello che succede, ma sarebbe un peccato. Sarebbe fantastico e un triennio eccezionale chiudendo in Europa.

Il rammarico del tecnico

Visto l’addio certo a Torino, è tempo di bilanci delle stagioni di Juric al Torino: “Ci sono state cose belle e cose per le quali ci sono rimasto male. Spero di non aver peggiorato, di non diventare più cinico, più furbo, cercare di rimanere propositivo, se stesso, sincero. A volte anche per il tipo di giocatori non ho ottenuto tutto quello che avevo nella testa”. Il rammarico del tecnico dei granata è relativo all’ambiente: “Io vedo una squadra che fa una partita favolosa contro il Bologna e non siamo contenti, anzi siamo stati fischiati. Oggi è stato favoloso, ma c’è stata la contestazione sul presidente. C’è sempre qualcosa. Con il tempo diventa pesante tutta questa roba che si ripete ciclicamente. Bisogna godersi questi ragazzi. Una squadra bellissima”.

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