Di Caro: “Peggior partita del Milan da tanto tempo a questa parte”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

In un editoriale sulle colonne della Gazzetta dello Sport, il vice direttore Andrea Di Caro ha commentato Torino-Milan di ieri sera.

“Dopo aver travolto il Sassuolo sabato, il Napoli fa festa anche la domenica, insieme al Torino che ha battuto il Milan e permesso a Spalletti di staccare i campioni d’Italia di sei punti. È la prima fuga della stagione. Ed è meritata per quello che il Napoli sta dimostrando a livello di gioco, personalità, mentalità, gestione, compattezza, qualità di gruppo e individuali. Un inizio tra campionato e Champions davvero eccezionale. Tutto così perfetto che l’unico vero problema del Napoli è il Mondiale che tra tre partite interromperà la corsa. L’obiettivo di chi insegue è restare il più possibile in scia nelle partite che mancano. La speranza, sempre di chi rincorre, è che la ripresa a gennaio possa ripresentare ai nastri di partenza squadre diverse. La prima partita di gennaio sarà Inter-Napoli e ci arriveranno squadre reduci da un lungo stop e con tanti protagonisti di rientro da un Mondiale che potrà averli caricati, scaricati, appagati o depressi. Chissà. Ma prima di gennaio ci sono altre tre giornate e già la prossima si annuncia importantissima. Si scontrano tra loro sei delle prime sette (eccetto il Milan).”

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“E in mezzo durante la settimana ci saranno gli impegni di Coppa. Il Napoli avrà l’avversario più ostico: l’Atalanta in trasferta, seconda in classifica e senza impegni infrasettimanali. Una eventuale vittoria a Bergamo permetterebbe a Spalletti di staccare ulteriormente chi rincorre affannosamente. Juve-Inter sembra quasi un “fuori i secondi”. Inzaghi con sei vittorie e un pari nelle ultime sette (Champions compresa) ha risollevato i nerazzurri nel momento più difficile. Poteva crollare, ha rialzato prepotentemente la testa: chapeau. E dopo Lukaku sta tornando Brozovic. Però con quattro sconfitte già all’attivo non può più permettersi passi falsi. La Juve nonostante sia reduce da tre vittorie consecutive in campionato, continua a palesare grandi difficoltà. L’uscita dalla Champions e gli infortuni pesano come macigni. Il gioco non si vede. Psg in casa per ottenere almeno il pass in Europa League e la sfida con la nemica di sempre rappresentano un bivio quasi definitivo, anche per il futuro di Allegri.”

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“Potrebbe approfittare di tutti questi incroci il Milan, ma solo se tornerà nella sua versione originale. Quello visto a Torino è una bruttissima copia. Peggior partita da tanto tempo a questa parte. Anche per merito di un Torino solido, compatto, letale nelle occasioni che si sono presentate. Vittoria meritata. Nell’ultimo anno e mezzo i progressi sono stati tanti e in molte gare il Toro ha raccolto meno di quanto meritasse. Mancava una vittoria di peso e di prestigio che esaltasse i tifosi e rilanciasse le ambizioni. È arrivata ieri, nonostante l’erroraccio del solito Abisso che aveva rimesso il Milan in corsa. Sarà il destino nel cognome che rimane tanto impresso, ma è incredibile come questo arbitro combini ogni anno qualche disastro. Almeno stavolta non è stato decisivo. Il Var avrebbe dovuto mandarlo al monitor per rivedere un chiaro fallo di Messias prima del gol.”

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Torino-Milan, Theo Hernandez
Photocredits: acmilan.com

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