“Vuole curarsi, è spaventato”: l’entourage di Tonali dopo il caos

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

La reazione di Sandro Tonali dopo il coinvolgimento nel caos scommesse raccontata dal Corriere della Sera: le lacrime, l’ammissione dell’errore e il bisogno di cure

Il nome dell’ex centrocampista del Milan Sandro Tonali è finito nel caos dopo la rivelazione di Fabrizio Corona su un suo coinvolgimento nel caos scommesse. Dopo l’arrivo delle forze dell’ordine a Coverciano, il calciatore del Newcastle ha lasciato di comune accordo con la FIGC e con il CT Luciano Spalletti il ritiro della Nazionale, raggiungendo la famiglia per poi tornare in Inghilterra. Il Corriere della Sera ha parlato nel dettaglio della situazione di Tonali dopo l’esplosione del caos scommesse, raggiungendo il suo entourage e cercando di capire come l’ex Milan ha reagito alla notizia.

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La reazione di Tonali al caos scommesse

In un approfondimento sul portale online, il Corriere della Sera ha parlato di come Sandro Tonali ha reagito al caos scommesse che lo ha travolto nelle ultime ore. Secondo il quotidiano, Tonali ha fatto ritorno a Milano ieri dopo la notte insonne passata a Coverciano in seguito all’arrivo nel ritiro della Nazionale delle forze dell’ordine. Un Tonali in lacrime si è sfogato con gli affetti più cari, “imbarazzato di essersi reso conto che non avrebbe dovuto cedere a certi «passatempi», che tante volte si esercitano per noia o emulazione di colleghi e che ora rischiano di costargli caro“.

L’ex giocatore del Milan, continua il Corriere della Sera, ha avuto anche un colloquio con il suo entourage e con i suoi procuratori, che gli hanno prontamente consigliato di ricorrere alla terapia per superare il problema del gioco e della ludopatia. Lo stesso entourage di Tonali ha derubricato il fatto scommesse ad un “errore di gioventù“, consigliando al giocatore di mettersi a disposizione della Federazione per una serie di incontri con i giovani ai quali spiegare i comportamenti da non tenere.

Tonali è tornato a Newcastle nella notte, aspettando l’ultimo momento possibile per rimanere con i familiari, che al Corriere affermano: “È spaventato, il colpo è stato grosso“. Il centrocampista della Nazionale, chiude il quotidiano, “pur con imbarazzo ha accettato: sa di dover risolvere un disagio interiore e affronterà, come gli è stato consigliato da chi gli è vicino, un percorso di recupero, è consapevole di aver violato in qualche modo le regole del gioco, più per leggerezza che con dolo“.

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“Faremo altri nomi”

Oltre a Tonali, sempre al Corriere della Sera ha parlato uno dei protagonisti del caos scommesse che sta spaventando il calcio italiano: Fabrizio Corona. Dopo aver fatto i nomi di 4 calciatori, Corona ha promesso di rivelarne altri dopo la partita della Nazionale Italiana contro l’Inghilterra.

“Sono coinvolti almeno altri 10 calciatori, 5-6 procuratori e ci sono pure le bische clandestine. Quante squadre di calcio sono coinvolte? Cinque, sei. I nomi? Non posso farli altrimenti vengo indagato. Faremo altri nomi e sveleremo la nostra fonte delle notizie… è lo zio di un ex calciatore dell’Inter di Mourinho, amico intimo di Mario Balotelli. Mario è un mio amico, è venuto tante volte qui da me, era scioccato dalle prove che gli ho dato… lo zio racconta che suo nipote si era trasferito a Roma e poi ha aperto una bisca”.

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