Scommesse, audizione lunghissima per Tonali: tra chat e “la carta doveri”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Sempre più fitto e sconvolgente il caso scommesse, Tonali interrogato al Palazzo di Giustizia di Torino: emergono nuovi fatti

L’inchiesta sulle scommesse sta sconvolgendo il calcio e non intende placarsi, Sandro Tonali è stato ascoltato dalla pm Manuela Pedrotta: si attendono nuovi sviluppi. Niccolò Fagioli ha già ricevuto la sua sentenza, il calciatore della Juventus ha patteggiatto e ha raggiunto l’accordo che lo terrà lontano dai campi per 7 mesi. Si attende un percorso simile anche per l’ex Milan, Sandro Tonali: il caso scommesse prosegue.

CORONA: “SCOMMESSE, CIFRE ESORBITANTI! TONALI-MILAN, NON L’HA FATTO”

Audizione di due ore e mezza per Tonali: gli ultimi aggiornamenti

L’inviato di Sky Sport, Dario Nicolini, ha fatto il punto nel dettaglio:

Un patteggiamento già chiuso e uno in arrivo nelle prossime settimane. Fagioli Tonali: due ammissioni piene di colpevolezza, lo stesso iter difensivo per uscire dalla brutta vicenda del caso scommesse il prima possibile e con la minor squalifica possibile. Per questo l’ex rossonero Tonali ha preso un aereo di prima mattina dall’Inghilterra, ha incontrato i suoi legali all’aeroporto di Caselle, e dopo un breve colloquio per definire gli ultimi dettagli della linea difensiva si è recato alle 16 al Palazzo di Giustizia di Torino, dove per due ore e mezzo è stato ascoltato dalla pm che segue l’inchiesta, Manuela Pedrotta. Stesso percorso, e cioè piena ammissione con disponibilità alla collaborazione e a seguire percorsi riabilitativi dalla dipendenza dal gioco, che con qualche settimana di anticipo ha seguito Niccolò Fagioli, arrivato alla chiusura del suo patteggiamento con la procura federale che gli è valso un notevole sconto rispetto alla pena stabilita per chi infrange il divieto di scommesse sul calcio per i tesserati. Dal rischio di tre anni e oltre di squalifica a 12 mesi totali di cui solo 7 da scontare senza poter giocare, ed altri 5 nei quali rendersi disponibile per almeno 10 incontri pubblici con associazioni sportive, centri federali ed associazioni che lottano contro la ludopatia. Questo, oltre ad un piano terapeutico di almeno sei mesi già iniziato dal giocatore della Juventus, gli hanno permesso di perdere solo la stagione in corso, salvo le ultime due partite in caso il patteggiamento divenga ufficiale già in queste ore. Passaggio che compete alla giustizia sportiva, mentre a Torino si attende a breve anche Niccolò Zaniolo, che ha ammesso di aver scommesso sul sito illegale ma mai su partite di calcio. Se confermato, a Torino come a Roma, la sua stagione, oltre che carriera, non subirebbero nessuno stop”.

Abodi: spunta la carta dei doveri

Il Ministro per lo sport, Andrea Abodi, ha parlato delle misure che intende prendere a Rai Radio 1.

Non si può pensare di contrastare dicendo semplicemente ‘non si fa’ – sostiene il ministro dello sport Abodi -. Sto cercando di elaborare una carta dei doveri perché i contratti dei professionisti spesso si concentrano sui diritti. Io credo che invece, debbano essere arricchiti da una componente che parla solo dei doveri: il dovere di non doparsi, non prendere soldi in nero, non scommettere perché è vietato per i professionisti, non guardare le partite su piattaforme pirata”.

FAGIOLI ACCUSA TONALI: “ME L’HA FATTO SCARICARE LUI!”

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