Tonali sotto accusa dalla FA: ecco perché non dovrebbe rischiare (ancora)

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Sandro Tonali ha scommesso anche a Newcastle, ma secondo la Gazzetta dello Sport non dovrebbe rischiare: ecco perché

Il calvario del caso scommesse per Sandro Tonali, passato in estate dal Milan al Newcastle, non sembra essere finito. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex rossonero rischia ancora. Quelle arrivate dalla FA inglese sono accuse “nuove e diverseda quelle della FIGC nei confronti di Sandro Tonali: aver scommessosu 50 partite inglesi dal 12 agosto al 12 ottobre, fino a che i Carabinieri si sono presentati a Coverciano“. Per la rosea, però, il centrocampista della Nazionale non dovrebbe rischiare un’altra squalifica. Vediamo perché.

Nuovo procedimento, meno rischi

Secondo la rosea, “dalle prime indiscrezioni la Federazione inglese che ieri l’ha deferito potrebbe decidere che abbia già pagato abbastanza con la squalifica di 10 mesi inflittagli dalla FIGC“. Questo “pare lo scenario più plausibile” e la commissione della FA lo stabilirà nelle prossime settimane. Sandro Tonali, una volta rientrato dopo le accuse della FIGC, avrebbe subito avvisato la FA di aver continuato a scommettere anche a Newcastle. Per questo motivo, il club “non si aspetta un inasprimento delle sanzioni e che questo nuovo deferimento potrebbe risolversi con una multa o una squalifica che non cambi il fatto che dal 28 agosto potrà tornare a giocare“.

Nei primi mesi in Premier League, contestualizza il quotidiano, l’ex Milan “avrebbe puntato anche sulle partite del Newcastle, ma giocandosi sempre la vittoria della sua squadra, proprio come aveva fatto quando era prima al Brescia e poi al Milan, come aveva ammesso di aver fatto con la FIGC“.

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