Tomori: “Dal Milan alla Nazionale: so cosa devo fare”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Dal ritiro dell’Inghilterra, il difensore del Milan Fikayo Tomori ha parlato del Milan e del suo inizio di stagione

Avvio di stagione importante per Fikayo Tomori in maglia Milan. Il difensore inglese ha iniziato il nuoov anno nel modo giusto, ritrovando prestazioni che lo scorso anno erano un po’ mancate. Come tutti i suoi compagni ha faticato in queste ultime settimane, ma nel complesso il suo livello sembra essere tornato simile a quello visto nell’anno dello Scudetto, quando con Kalulu formò una coppia sostanzialmente invalicabile per gli avversari. Questo innalzamento di livello delle sue prestazioni lo ha riportato nel radar di Gareth Southgate, che lo ha nuovamente convocato per gli impegni della Nazionale inglese. Si tratta della terza convocazione consecutiva per Tomori, che non ha mai fatto mistero di tenere molto alla considerazione del suo Commissario Tecnico. Direttamente dal ritiro dei tre leoni, il difensore ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’Inghilterra e sul Milan ai microfoni di BBC Radio 5 Live.

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“Voglio mostrare al CR cosa posso fare”

Sulle prossime partite dell’Inghilterra e la loro importanza per lui: “Settimana molto importante. Ovviamente, i ragazzi hanno affrontato molto bene questo percorso di qualificazione e sono riusciti a farci qualificare in anticipo. Quindi penso che ora che abbiamo due partite da giocare quando siamo già qualificati, sia una buona occasione per i giocatori che probabilmente non hanno giocato molto o che vogliono fare valere le proprie pretese per gli Europei. Penso che sia l’opportunità perfetta per me. All’ultimo raduno sono riuscito a giocare una partita, la mia prima partita a Wembley, ed è stato meraviglioso. È un passo positivo nella giusta direzione per me e spero che in questo ritiro di farene un altro e giocare in una partita di qualificazione”.

Sulla concorrenza: “Ovviamente, John Stones e Harry Maguire sono veramente giocatori di alto livello e lo sono stati per il CT Southgate per diversi anni. Quindi, da parte mia, sto arrivando e sto cercando di mettergli pressione il ​​più possibile, mostrando al manager cosa posso fare”.

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“Ottimo inizio di stagione, devo rimanere costante”

Sull’importanza del Milan per essere convocato in Nazionale: “Quando avevo 21 anni e sono stato convocato per la prima volta, ho fatto alcune apparizioni dalla panchina… poi dopo l’anno di Covid non stavo giocando tanto, quindi ovviamente non venivo convocato. Alla fine, però, sono andato al Milan e sono stato convocato alcune volte e lasicato a casa altre volte. Questa stagione, però, è iniziata davvero bene e questo mi ha permesso di essere convocato tutte e tre le volte finora”.

Sugli obiettivi stagionali: “Questa stagione è iniziata davvero bene per me. Quindi sono davvero, davvero felice di come stanno andando le cose e penso che ora si tratti solo di rimanere costante, cercare di entrare anche nel prossimo ritiro dell’Inghilterra e in tutti quelli successivi”.

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