ESCLUSIVA, Tognazzi: “Milan, torna operaio per evitare gli schiaffi”

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Tognazzi ospite a Radio Rossonera: la sua analisi sul Milan attuale a 360° tra problematiche, Pioli e società

Non solo Zlatan Ibrahimovic, Gianmarco Tognazzi ha toccato tanti temi in ottica Milan nel corso della sua apparizione ai microfoni di Radio Rossonera. Durante la trasmissione Lunch Press (in onda dal lunedì al venerdì alle 13), l’attore grande tifoso milanista ha dato la sua opinione sulla squadra di Stefano Pioli, sull’organizzazione del club e sulla tematica infortuni. Di seguito, alcune delle sue parole (ascoltabili in versione integrale sul nostro canale Youtube).

PIOLI, NON SOLO IL PROBLEMA INFORTUNI: IL SUO È UN MILAN A DUE FACCE

Ibra e squadra

Qual è la tua posizione su Pioli?

“Voglio partire dalla squadra. È evidente che non riesca a mantenere una tensione bilanciata. Purtroppo, secondo me, ha delle grosse ingenuità date un po’ dall’età e un po’ da della presunzione. Ogni tanto sembra pensare che tanto la porterà a casa perché gioca bene, gestisce il gioco… E in realtà poi diventa molto inconcludente, salvo trovare frenesia nei minuti finali quando ormai è troppo tardi. Credo che se non si trova un bilanciamento e non si torna a essere una squadra operaia, e cioè che al di là delle esperienze capisce che deve mettere il 200%, questa squadra si perde e immediatamente non riesce a ritrovare il bandolo della matassa del gioco. Questi ragazzi, alcuni in particolare, devono tornare a capire che se giochi come col PSG tu puoi battertela con chiunque. Altrimenti rischi gli schiaffi da chiunque”.

Su Zlatan Ibrahimovic:

“Non è che il Milan l’ha perso come giocatore e anche solo come presenza in panchina, ha perso anche Paolo Maldini. E sono due figure di riferimento, di maturità, di consapevolezza di quel che significa mantenere la tensione. Forse non è la caratteristica migliore di Pioli quella di capire a partita in corso come mantenerla, ma non è che tutte le colpe sono sue. Che manchino al Milan queste figure di riferimento mi sembra evidente, altrimenti a Lecce non hai nessuno che segua la squadra, come abbiamo visto. Chiunque sia, un elemento da trait d’union serve. Zlatan tutor di Pioli? Se uno conoscesse meglio le relazioni interne tra Pioli e Ibrahimovic saprebbe che è esattamente stato il contrario. Quando Ibra è stato male, il tecnico gli è stato vicino”.

BONINSEGNA: “MILAN? IO QUASI COME IBRAHIMOVIC! NON SI FECE PERCHÉ…”

Tra infortuni e conferenze

Poi, Tognazzi affronta il problema infortuni in casa Milan

“Ricordiamoci che non è un dettaglio nella gestione di una rosa che non è mai stata sempre la stessa. E non è da quest’anno, andava individuato e risolto. È un problema societario che forse bisogna porsi. Non si può passare da essere gli innovatori con Milan Lab alla squadra che non riesce a prevedere gli infortuni: c’è una via di mezzo. Questa media noi non riusciamo a trovarla”.

Infine, alcuni tifosi pensano Pioli si mostri a tratti supponente…

“Io non credo sia supponenza. Quando passi da essere allenatore a manager totale giustamente senti un certo tipo di responsabilità. Questo secondo me non è adatto al suo carattere e viene fuori del nervosismo in determinate circostanze”.

MONTOLIVO: “DATE TEMPO A PIOLI! MILAN, OCCHIO AI VIOLA PERCHÉ…”

SCORRI PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

Ultime news

Notizie correlate