Vocalelli durissimo contro Theo Hernandez: “Il Milan lo venda”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Dopo le parole di ieri di Theo Hernandez, il giornalista ed opinionista Alessandro Vocalelli ha duramente attaccato il terzino del Milan

Le parole rilasciate da Theo Hernandez non sono piaciute e hanno preoccupato i tifosi del Milan. Il terzino ha voluto chiaramente rispondere alla conferenza stampa di Ibrahimovic, che aveva garantito ai presenti che sia lui che Maignan sarebbero rimasti. Il francese ha invece voluto frenare bruscamete sul suo futuro, specificando che sia ancora tutto da decidere. Parole che non sono molto piaciute anche ad alcuni addetti ai lavori, come il giornalista e opinionista Alessandro Vocalelli, che nel suo editoriale su La Gazzetta dello Sport ha dato un consiglio alla società di via Aldo Rossi.

“Senso di gratitudine sempre più raro da trovare”

“Theo Hernandez ha un contratto per altri due anni. E come giustamente un club non dovrebbe mai sognarsi di poter spezzare unilateralmente un accordo, così un calciatore dovrebbe dare a quell’accordo un valore – diciamo così – un po’ più profondo. Si apre così l’editoriale sulla rosea di Alessandro Vocalelli. Il giornalista ha poi proseguito evidenziando l’importanza di Theo per il Milan, ma anche viceversa: “Theo Hernandez è sicuramente un ottimo, quasi un grande, calciatore. Tutto questo è indiscutibile. Come però è indiscutibile – al di là di un senso di gratitudine che è sempre più raro trovare – che il Milan abbia contribuito moltissimo alla sua crescita“.

Infine, Vocalelli ha tirato le somme: “La società rossonera, per bocca del suo dirigente-calciatore – Zlatan Ibrahimovic – si è impegnato con i migliori, illustrando un concreto progetto di crescita ulteriore. Ma se le cose, viste dall’altra parte, non stanno così, non è il caso di farne un dramma sportivo. Se insomma Theo Hernandez avrà intenzione di fare 1-1 con Ibra, cogliendo a pieno il concetto della condivisione, sarà una gran bella notizia. Altrimenti, anche nel calcio è fondamentale non trattenere nessuno con la forza. Perché l’entusiasmo è alla base di qualsiasi successo.

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