Milan, Trevisani: “Thiaw, lo ribadisco. Ma non da solo tra i fantasmi”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Riccardo Trevisani non abbandona Malick Thiaw: il suo commento ai (tanti) errori del difensore in Monza-Milan

Uno dei tasti più dolenti della prestazione (pessima, in generale) del Milan a Monza è quello che riguarda il rendimento mostrato al rientro dall’infortunio di Malick Thiaw. Il centrale tedesco, che aveva disputato qualche minuto giovedì in Europa League, si è reso protagonista con più di un goffo errore che ha contribuito alla sconfitta. Dopo l’analisi tecnica di Alessandro Costacurta e Beppe Bergomi, si è esposto anche Riccardo Trevisani. In particolare, durante “La Fontana di Trevi” di Cronache di Spogliatoio, ha ribadito la sua fiducia nel Thiaw giocatore, nonostante l’ultima apparizione.

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Tra errori e… simulazioni

Il telecronista ci arriva da una provocazione dei tifosi: il miglior difensore centrale del Milan rimane Theo Hernandez? Trevisani risponde:

“Non sono assolutamente d’accordo. Secondo me Kalulu e Tomori sono meglio e in più, lo voglio dire oggi che ha appena fatto la peggior partita da quando è in Italia, Thiaw è un bel giocatore. Ma poi i giocatori vanno anche messi in condizione di far bene: se sei in mezzo a 10 fantasmi, non è che da solo puoi fare il muro. Certo, l’intervento non è particolarmente intelligente, né il primo né il secondo, quando fa rigore. Dopodiché bisognerebbe che un giorno spiegassero a livello di fisica e di dinamica che, se Thiaw mette un piede sul terreno di gioco, e l’avversario zompa da terra da solo e lo va a colpire, normalmente nel calcio non dovrebbe essere calcio di rigore. Perché la colpa non è mia, che metto il piede per terra, ma è tua che salti e mi vieni addosso”.

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Poi, si sofferma sul calcio di rigore che ha portato all’apertura delle marcature:

“Se vedi il replay, Thiaw non tocca la palla, non tocca la gamba: mette il piede a terra sul terreno e Dany Mota salta e ingobbito, con le gambe, frana addosso a Thiaw. Non è stato intelligente perché, avendo già fatto fallo fuori area, è chiaro che l’arbitro ti sta puntando. In quel momento se non entri fai meglio. Ma è Mota che salta e lo colpisce. A me non piace neanche il rosso a Jovic…”.

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