Thiago Motta Milan, Di Stefano non ha dubbi: “E’ lui il modello perfetto” (ESCLUSIVA)

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervistato in esclusiva, Peppe Di Stefano promuove a pieni voti il profilo di Thiago Motta come prossimo allenatore del Milan

Intervenuto nel pomeriggio durante Radio Rossonera Talk, l’inviato di Sky Sport Peppe Di Stefano si è espresso positivamente sul nome di Thiago Motta come futuro tecnico del Milan, sottolineando però la presenza di concorrenza su di lui.

Di Stefano sul prossimo allenatore

“Penso che se il Milan avesse avuto campo libero avrebbe scelto Thiago Motta come modello perfetto, oggi gli serviva. È giovane e si integrerebbe perfettamente con il management giovane del Milan, ex compagno di Ibra, ha fatto concretamente un’impresa col Bologna e sa valorizzare i giocatori. La Juventus è un po’ più avanti ma non ha chiuso. Io mi aspetto tutto e il contrario di tutto in queste settimane. Secondo me non è ancora nulla definito.

Quante trattative sembrano chiuse e poi falliscono? Quante a volte sembrano impossibili? Ragionando insieme a voi, se Amorim va al Chelsea, Pochettino che fa? Non sto dicendo che può essere un nome per il Milan, ma per me bisogna fare ragionamenti non guardando soltanto una direzione, ma a 360 gradi. In Europa cambieranno tante panchine. Un altro nome che è stato accostato è quello di Fonseca, che non solo è bravo ma mi dicono lavorare bene con questo tipo di progetto. Anche lì c’è da capire volontà di proprietà prima e dirigenza poi.

A noi dicono che è quasi un promesso sposo della Juventus, ma nel calcio non si sa mai. Dipende dalla Juve, ma ha un allenatore con un anno di contratto. E la proprietà ha sempre difeso Allegri. I dirigenti probabilmente vogliono cambiarlo, ma chi deciderà? Se la Juve non si libera, cosa fai? Lo perdi? Tutto andrà valutato, ma credo che sottobanco stiano preparando soluzioni e piani A, B e C”.

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