Theo Hernandez Milan, Di Stefano: “Strategia o superficialità, però mi fido di Ibra”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Peppe Di Stefano ha detto la sua in merito alla dichiarazioni di Theo Hernandez che hanno spaventato i tifosi del Milan

Giorni di emozioni contrastanti per i tifosi del Milan. Lo scorso giovedì, Zlatan Ibrahimovic ha blindato, in conferenza stampa, Theo Hernandez, Maignan e Leao. L’ex attaccante ha specificato come la società di via Aldo Rossi non abbia esigenza di vendere. Poche ore dopo, però, è arrivata una risposta piuttosto contrastante dal ritiro della Francia, dove Theo Hernandez ha rapidamente svicolato la domanda sul suo futuro: “Sono concentrato sull’Europeo. Se resterò o meno al Milan lo vedremo più avanti”. Intervenuto come ospite sul canale Youtube di Carlo Pellegatti, il giornalista esperto di Milan Peppe Di Stefano ha detto la sua in merito a queste dichiarazioni di Theo Hernandez.

“In quindici secondi si può dire tutto o niente”

“Come l’ho impattata? Che secondo me un giorno Adriano Galliani disse che il Milan è sopra tutto, sopra i dirigenti, sopra gli allenatori e sopra ad ogni singolo giocatore, quindi di conseguenza secondo me rimanere al Milan è un vanto, soprattutto se il Milan ti ha preso 3-4 anni fa quando non eri Theo Hernandez, ti ha dato la possibilità di diventare Theo. Tu hai dato tanto, ma il Milan ha dato tanto a te. Io guardo sempre il bicchiere mezzo pieno. In 15 secondi spesso si può dire tutto e non si può dire niente, o la traduzione francese-italiano può essere mal interpretata, soprattutto lui che il francese non lo parla perfettamente bene. Quindi bisognerebbe riprendere Theo e dirgli: “Theo ci spieghi bene in 3 minuti quello che volevi dire in 15 secondi?”. Quindi non so se in quella dichiarazione c’era una strategia da parte di Theo o magari una superficialità nella dichiarazione, però mi fido di quello che ha detto Ibra“.

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