Theo Hernandez Milan, Condò: “Dichiarazioni sibilline, ma anche molto chiare”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Paolo Condò ha voluto dire la sua, in esclusiva ai nostri microfoni, in merito alle dichiarazioni di Theo Hernandez e del suo futuro al Milan

Cosa succederà con Theo Hernandez? La vicenda legata al terzino francese ha accesso questi ultimi giorni nel mondo Milan. Prima sono arrivate le parole di Ibrahimovic, che lo ha blindato per l’estate. Poche ore dopo, però, è arrivata la risposta preoccupante del calciatore dal ritiro con la sua Nazionale: “Vedremo”. E in tutto questo tiene ancora banco anche la vicenda legata al suo rinnovo di contratto, in scadenza nel 2026. Cosa deve fare il Milan con Theo Hernandez? Ha provato a dare una risposta a questo complesso quesito il nosto giornalista di Sky Sport Paolo Condò, che è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni nel corso del Talk.

“Fare il possibile per tenerlo, ma solo se lui vuole rimanere”

“Io penso che il Milan, lo ha detto Ibrahimovic, voglia tenere le sue grandi star, Theo Hernandez, Maignan e Leao. Però dopo le parole di Theo capisco benissimo l’allarme tra i tifosi. Sono state dichiarazioni molto sibilline, o se vogliamo anche molto chiare. Se uno vuole stare al Milan senza se e senza ma, lo dice. Il “vedremo cosa succede” generalmente vuol dire “se arriva un’offerta buona vorrei andare”. Fare l’impossibile per tenerlo? Non c’è dubbio che nelle posizioni di portiere e terzino sinistro, il Milan ha due giocatori tra i migliori del mondo. Lo direi anche di Leao, ma nel suo ruolo c’è più concorrenza. Io cercherei di tenerlo facendo il possibile e anche qualcosa di più dal punto di vista economico, però accertandomi assolutamente che Theo abbia voglia e desiderio di restare al Milan, non tengo un giocatore che ha poca voglia di rimanere”.

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