il 10/10/2023 alle 13:42

Tassotti: “Milan, così sei più imprevedibile del 2022!”

1 cuore rossonero

Tassotti parla a Gazzetta del Milan: le soluzioni, le armi a disposizione di Pioli e le novità dal mercato

In un focus nell’edizione di oggi, la Gazzetta dello Sport ha intervistato diversi ex calciatori del Milan per la fatidica domanda “scudetto”: insieme a Costacurta, Capello, Crespo e Albertosi ha risposto anche Mauro Tassotti. L’ex terzino e vice allenatore per diversi anni del Milan ha provato a tracciare un quadro della forza della squadra di Stefano Pioli, concentrandosi sulle tante possibilità in forza all’attuale tecnico e sulla campagna acquisti che ha generato nuova linfa offensiva. Ecco perché per Tassotti il Milan è ancora più imprevedibile rispetto all’anno del diciannovesimo Scudetto (2022).

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Ancor più imprevedibile

La fase offensiva, le diverse opportunità che la rosa offre a Pioli, anche in termini di posizioni, e singoli oltre che tatticismi. Queste le parole dell’ex:

“Il Milan ora ha più soluzioni, una rosa ricca di giocatori di qualità, che possono occupare posizioni diverse: Pioli può utilizzare più moduli e la squadra risulta più imprevedibile di quella dello scudetto 2022. Il punto di forza è la capacità di creare sugli esterni, in attacco, con gente come Pulisic, Okafor e Chukwueze, e anche a centrocampo: quando si allargano, Reijnders e Musah sono un pericolo per le difese. Il nodo resta il centravanti: manca un vero vice Giroud, ma Jovic in buone condizione sarà un’alternativa valida”.

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Un lavoro apprezzato

Dunque, una varietà che può permettere ai rossoneri di ripetere quanto compiuto due stagioni fa, alzando al cielo il Tricolore. Solo qualche giorno fa, sempre ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Tassotti elogiava il Milan parlando del lavoro di Pioli. Di seguito, le sue parole rilasciate alla rosea anche su Yacine Adli.

“Sono anni che il Milan gioca bene. Pioli mi piace molto, la squadra è piacevole e brillante, fa le cose più belle e interessanti. È in crescita, in fase di trasformazione, ha preso ragazzi di qualità. Adli una sorpresa? No. Ho letto le sue dichiarazioni d’amore. Deve essere molto milanista. Queste cose piacciono a tutti, alla società, ai compagni, alla gente. Eh, non è facile parlare così quando non giochi. Ha personalità, è un bravo ragazzo. Tutti insieme aumenteranno anche il loro profilo internazionale. Leao è un campione, anche se il linguaggio del corpo, quei movimenti indolenti, a volte può irritare. È un giocatore solare, bellissimo. Non ha paura di sbagliare, non ha il braccino corto come il Milan quando incontra l’Inter. Hanno perso molti derby e ora hanno l’ansia da prestazione. Sono colpiti da sindrome nerazzurra. Ma solo con l’Inter. Con le altre grandi non ci pensano”.

Con i cugini nerazzurri, i rossoneri sono destinati a lottare per lungo periodo per la conquista del titolo 2023/2024. Al momento, dopo un testa a testa durato 7 giornate (e che, in realtà, per tre di queste ha visto l’Inter davanti) premia il Milan, che guida la classifica con due punti di vantaggio rispetto ai rivali.

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