Tacchinardi: “Milan, non sei meglio della Juve! Pioli non è pazzo”

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Piero Mantegazza
Nato il 21-11-2000. Laureando in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all'Università Cattolica del sacro cuore di Milano. Redattore di Radio Rossonera, innamorato del Milan e dello sport in generale.

Alessio Tacchinardi fa le carte alla Serie A, nelle gerarchie la Juve non è sotto al Milan: forse Pioli aveva ragione…

Dopo 7 giornate di Serie A si può iniziare a stilare un piccolo quadro della situazione, è quello che fa Alessio Tacchinardi: la Juve ha tutto per stare sopra al Milan. L’ex calciatore ha presentato alla Gazzetta dello Sport la sfida di oggi tra Atalanta e Juve, soffermandosi poi anche sulle altre forze del campionato italiano. Spazio per il caso De Ketelaere e la gestione di Gaspetini. Tacchinardi ha difeso le posizioni di Pioli sul reale valore del Milan.

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Milan-Juve e il pensiero di Pioli

Pioli mi è sembrato sincero parlando della Juve, io la penso come lui. Senza coppe, soprattutto se le italiane dovessero superare i gironi, la Juventus in primavera potrebbe avere vantaggi per lo sprint finale. L’Inter è forte in difesa e a centrocampo, ma in attacco si è indebolita rispetto allo scorso anno: è Lautaro-dipendente. Il Milan è un’ottima squadra, però non superiore alla Juve. Il Napoli ha perso l’Osimhen della difesa, Kim, e dipende molto da Victor: i campioni possono esaltare una squadra o destabilizzarla. Vedremo…”.

Juve senza Vlahovic e Atalanta senza Scamacca, chi ci perde di più?

“Il Vlahovic di questo inizio di stagione sposta gli equilibri, per cui ci perde di più la Juve. Ma Allegri ha Chiesa, che è pronto per caricarsi la squadra sulle spalle: non mi sembra che patisca le pressioni. Federico ha bisogno di un riferimento per esaltarsi: senza Vlahovic e Milik, tocca a Kean dargli una mano. Chiesa può fare la differenza, come sempre. Però è tutta la Juve che dovrà dimostrare di quale pasta è fatta.

Se i bianconeri si sporcano le mani, un po’ come faceva la mia Juve, e superano due ostacoli come Atalanta e Torino, lanciano un bel segnale al campionato. Sono convinto che Reggio Emilia sia stato un incidente di percorso, la vera Juve è quella con il sangue agli occhi del primo tempo di Udine. Dovrà giocare così anche contro l’Atalanta, ancora imbattuta in casa”.

Il caso De Ketelaere

Nelle grandi squadre, la pressione è differente. Non credo che Pioli fosse pazzo: forse De Ketelaere aveva solo bisogno di un contesto come l’Atalanta, dove si sente supportato. Spero che sotto la guida di Gasp si trasformi in una stella. Ma attenzione, per me non lo è ancora. Io ho un debole per Koopmeiners”. 

Ricordi di Atalanta-Juve

“Mi torna in mente il match del ’94. Ero un giovanissimo in nerazzurro e ci confrontammo alla grande con la Juve. Poi Baggio fece magie in pochi minuti. Quel giorno ho capito che esisteva il calcio di tutti e il calcio di Baggio”. 

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