Scaroni: “Superlega? Confronto in atto, ma la Serie A perde colpi”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervistato dal TG1, Paolo Scaroni ha commentato in questi termini il comunicato della Corte di Giustizia UE riguardo la Superlega

Data storica quella di oggi per tutto il calcio mondiale: la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha infatti sancito la libertà di esistenza della Superlega. Da questo momento in poi, dunque, potrebbe cambiare veramente tutto a livello di competizioni internazionali per club sul suolo europeo, con possibili conseguenze anche in campo nazionale. In un’intervista rilasciata al TG1, il Presidente del Milan Paolo Scaroni ha commentato in questi termini il comunicato della Corte riguardo la Superlega e la situazione del calcio italiano.

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Scaroni sulla Superlega

“Ho letto un comunicato stampa di venti righe che non è una base sufficiente per esprimere delle opinioni definitive. Abbiamo cominciato un processo per confrontarci con tutti gli organi, a cominciare dalla Lega: abbiamo avuto un consiglio d’amministrazione oggi pomeriggio, ma è troppo presto per esprimere delle opinioni”.

Poi un commento sul momento del calcio italiano: “Il sistema calcio italiano perde i colpi. Non abbiamo mai nessuna agevolazione. Ne avevamo una, che era quella di beneficiare di campioni stranieri con un trattamento fiscale privilegiato e ci viene tolta. Mi auguro che il governo e il parlamento nei prossimi giorni pongano rimedio perché è un brutto colpo per la Serie A”.

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La sentenza della Corte di Giustizia UE

Come già anticipato, dopo mesi di battaglie legali e davanti alle telecamere, il progetto dei club calcistici più importanti d’Europa di fondare una Superlega non è più anticostituzionale ed è libero di organizzarsi. Di seguito il comunicato:

Le regole della FIFA e dell’UEFA che subordinano ad autorizzazione preventiva qualsiasi progetto di una nuova competizione calcistica per club, come la Superlega, e vietano ai club e ai giocatori di parteciparvi, pena sanzioni, sono illegali. Ciò è dovuto al fatto che i poteri della FIFA e della UEFA non sono soggetti ad alcun criterio che ne garantisca la trasparenza, l’obiettività, la non discriminazione e la proporzionalità. Inoltre, le norme che conferiscono alla FIFA e alla UEFA il controllo esclusivo sullo sfruttamento commerciale dei diritti derivanti da queste competizioni possono limitare la concorrenza, data l’importanza di queste competizioni per i media, i consumatori e i telespettatori“.

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