Superlega, il piano Bohr prevedeva anche il Milan: L’Equipe rivela

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

L’Equipe rivela l’incontro iniziale del progetto Superlega tra Andrea Agnelli e Nasser Al-Khelaifi: nel “Piano Bohr previsto anche il Milan

Ciclicamente, il tema della Superlega ritorna: il fantomatico campionato mai iniziato e nemmeno mai ben definito nel corso degli ultimi 3 anni vedeva farne idealmente parte grandi club come Paris Saint-Germain, Juventus, Real Madrid, Barcellona e anche Milan per citarne alcuni. L’iniziativa che ha avuto alti e bassi durante le ultime stagioni sportive ha più volte cambiato forma, senza mai lasciarsi abbattere facilmente, nonostante le continue “minacce” del presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin. Oggi, il quotidiano francese L’Equipe racconta dell’incontro avvenuto nel 2020 tra il presidente bianconero Agnelli e quello arabo di Francia Al-Khelaifi.

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Il piano Bohr: la rivelazione

Lo scorso gennaio, in un’intervista concessa al Financial Times, Agnelli menziona l’esistenza di questo progetto, ispirato dal fisico danese Niels Bohr, che nel ventesimo secolo lavorò sulla bomba atomica. Per la prima volta i due ne parlarono in un meeting privato, nel quale si discusse della possibilità (e della volontà concreta) di creare una nuova competizione continentale con i tratti di una lega chiusa. L’Equipe rivela che questo appuntamento andò in scena a fine 2020, qualche mese prima della bufera scatenatasi sul mondo del calcio nell’aprile 2021. In quel caso, la proposta coinvolse Juventus, Barcellona, Real Madrid e altri 9 grandi club. Per quel che riguarda strettamente il progetto “Bohr”, invece, era stato promosso dal presidente del PSG e poi elaborato da una società britannica. In poche parole, sul tavolo c’erano due progetti distinti di Superlega pensati contemporaneamente.

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Come funzionerebbe

Calcio e Finanza spiega che questo torneo avrebbe visto protagonisti 14 club con i redditi più alti, qualche società invitata tra le quali Milan e Lione e, come nella Superlega più nota, anche club provenienti da competizioni europee e non direttamente dal loro campionato. Le 24 squadre sarebbero state divise in quattro fasce da 6 ciascuno, ma la curiosità più grande è la seguente.

I partecipanti al Piano Bohr non avrebbero più giocato le partite nei loro rispettivi campionati nazionali. Al contrario, ci avrebbero fatto giocare le loro squadre B. L’Equipe scrive che l’idea era, testualmente, la «secessione totale dalle leghe nazionali al fine di massimizzare i ricavi».

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