Serie sulla Superlega, le differenti visioni di Agnelli e Ceferin

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

La piattaforma Apple TV+ ha lanciato il documentario suddiviso su quattro episodi “Super League: The War for Football”. L’opera audiovisiva realizzata per ripercorrere il progetto Superlega racconta i fatti a partire dalla creazione della nuova competizione il 19 aprile 2021. Inoltre, le varie fasi sono ripercorse anche attraverso le interviste ai protagonisti: dai proponenti, come Andrea Agnelli, agli oppositori con a capo Aleksander Ceferin.

 

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Il presidente dimissionario della Juventus Andrea Agnelli nella docuserie ha parlato dei confronti e della collaborazione con il presidente della Uefa Aleksander Ceferin prima del lancio della Superlega. Queste le sue parole: “Io e Aleks abbiamo intesa e visione in comune, ne abbiamo discusso non solo in ufficio, ma anche durante le molte passeggiate al lago di Ginevra. In una riforma non soddisferai mai il 100% dei partecipanti, ma se soddisfi il 60/70% è un ottimo risultato”. Il sostenitore del progetto rivoluzionario ha continuato: “Avevamo una vera collaborazione con l’UEFA con cui i club avrebbero avuto controllo totale dello sviluppo commerciale delle competizioni. Ma cercavamo di ricreare una piattaforma che avrebbe dato al settore una grande stabilità”.

Andrea Agnelli ha sottolineato la necessità di cambiamenti per il mondo del calcio. Questo il suo pensiero sulla crisi dello sport più famoso al mondo: “I dati parlano chiaro, nelle leghe e campionati minori calano tutti i dati legati all’interesse e le giovani generazioni non seguono il calcio”.

Nel documentario sulla Superlega è stato intervistato anche l’attuale numero 1 della UEFA Aleksander Ceferin. Lo sloveno ha parlato del suo rapporto con Andrea Agnelli: “L’ho conosciuto ancora prima che diventassi presidente dell’UEFA. In seguito lui lo è diventato dell’ECA, pochi mesi dopo la mia elezione e questo ci ha portato a lavorare uno accanto all’altro per molti anni. Mi sembrava un brav’uomo, umile nonostante le sue origini e la status della sua famiglia. Siamo diventati amici. Ci siamo anche incontrati con le rispettive mogli e qualcuno iniziava a insinuare che eravamo troppo vicini visto le cariche che ricoprivamo, ma io ho sempre difeso la nostra amicizia”.

Ceferin è stato coinvolto anche sulla sua collaborazione professionale con il presidente della Juventus. Queste le sue dichiarazioni sul tentativo di concordare le riforme: “Ho parlato spesso con Agnelli delle riforme fra le tante cose ed era un argomento che affrontavamo praticamente ogni giorno. Discutevamo a lungo per trovare un equilibrio e una soluzione per tutti. Alla fine abbiamo trovato un accordo che faceva bene sia alla UEFA che ai club e trovarlo, quando c’è un’industria che genera 40-50 milioni annui, è semplicemente un miracolo”.

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