Milan, giudizio su Pioli parzialmente tratto: le condizioni che sposteranno gli equilibri

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Lorenzo Iadevaia
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L’ultima parola sul futuro di Pioli al Milan sarà di Ibra: il giudizio parziale e le condizioni che potrebbero cambiarlo

Il giudizio su Stefano Pioli, che determinerà la sua permanenza o meno sulla panchina del Milan sarà dato da Zlatan Ibrahimovic collaudandosi con Gerry Cardinale e l’amministratore delegato Giorgio Furlani. Dipenderà dal risultato in Europa League, ma non solo come ha rivelato oggi La Gazzetta dello Sport. Se in Campionato si può già tracciare una linea, la partita di ritorno dei quarti di finale di Europa League di giovedì all’Olimpico segnerà uno snodo importante per far luce sul futuro della panchina rossonera.

La valutazione sulla Serie A del Milan di Pioli

Gerry Cardinale ha affidato a Zlatan Ibrahimovic gli oneri e gli onori della gestione tecnica del Milan e tra le prime scelte su cui avrà un peso la sua valutazione è quella sul futuro di Pioli. L’allenatore è legato al Club da un altro anno di contratto, ma la sua permanenza non è scontata, dipenderà dai risultati e non solo. In Serie A, spiega la rosea, c’è il segno + sul giudizio dovuto alla garanzia di un posto in Champions League, ma lo scontro con l’Inter del 22 aprile e la possibilità di festa Scudetto nel derby peggiorerebbe la valutazione.

Il giudizio in Europa: determinante il vincitore finale

Il futuro di Pioli si giocherà sull’Europa League sulla quale il giudizio sarebbe più che sufficiente anche senza alzare la coppa a Dublino. Sarà determinante chi alzerà il trofeo, perché cambierebbe la valutazione se il vincitore fosse il Liverpool o il Bayer Leverkusen oppure la Roma, scrive Alessandra Gozzini su La Gazzetta dello Sport. Il club rossonero non accetterebbe un eventuale trionfo di una squadra molto distante dal Milan in Italia. Questo determinerebbe un segno – sul percorso europeo di questa stagione.

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