Milan – Juventus, Pioli in conferenza: “Massima fiducia in Mirante, a Tonali volevo bene 10 ora…”

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Lorenzo Iadevaia
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Pioli in conferenza definendo il peso di Milan – Juventus ha commentato i cambi di formazione obbligati dagli infortuni e dalle squalifiche

Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Milan – Juventus valida per il nono turno di Serie A. L’allenatore dei rossoneri ha parlato del peso specifico della partita di domani sera a San Siro, del bollettino infortuni e della fiducia in Mirante. Il tecnico emiliano ha detto la sua sul caso scommesse che ha coinvolto Sandro Tonali, sulla forza della Juventus con o senza Federico Chiesa e infine si è lasciato andare alle emozioni parlando degli anni che sta vivendo da guida tecnica del Milan. Ecco tutte le dichiarazioni di Pioli in conferenza di presentazione di Milan – Juventus.

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Compleanno occasione per ritrovarsi

“Sì, la sosta ci ha messo alle spalle la grandissima emozione vissuta a Genova. Ci siamo ritrovati tutti giovedì, ieri è stata una bella giornata. I ragazzi mi hanno fatto belle sorprese, siamo stati bene con i dirigenti e lo staff, tutti insiemi. Mi piace quando ci emozioniamo nel condividere qualcosa, anche questo è da portare in campo. È come vivi e come interpreti. Noi abbiamo la nostra energia da prendere dai nostri tifosi, anche domani ci sarà un grandissimo San Siro. Sono caratteristiche che ci fanno essere più compatti e possibilmente ancora più forti”

Milan – Juventus è una partita da squadre che ambiscono a vincere lo Scudetto?

“Assolutamente sì, è la grande partita comunque Milan-Juve. Loro sono terzi. La lotta per lo scudetto per il momento si rivolge a quattro squadre. Per noi è importante ripartire dalle cose buone che stiamo facendo e migliorare quello che si può migliorare. Gli avversari sono una squadra costruita per vincere”

Pioli in conferenza sul bollettino infortuni prima di Milan – Juventus

“Abbiamo abbandonato quello che è successo fino a ieri, non pensiamo quello che succederà oltre: massima concentrazione per domani. Farò le mie valutazioni. Recuperiamo Krunic, recuperiamo Kalulu, purtroppo non è stato un periodo molto fortunato perché abbiamo perso Chukwueze e Sportiello. Non recuperiamo Loftus perché è guarito dalla lesione muscolare che ha avuto ma non è ancora al 100% per essere con noi, ma mi auguro di poterlo recuperare nelle prossime gare”.

Quanta fiducia c’è in Mirante? Ci sono dei cambiamenti tra Maignan e Mirante nell’impostazione?

“La massima fiducia per Antonio. È un portiere esperto, affidabile, dentro in tutto per tutto in quello che stiamo facendo, è stimato dai compagni per qualità tecniche e morali. Non serve dire tanto ad un giocatore così esperto e pronto per fare la sua partita domani. Antonio sa leggere situazioni e spazi. Dovremmo essere bravi noi a dargli le soluzioni giuste e capire che atteggiamento avrà la Juventus. Antonio è pronto per costruire dal basso e leggere la situazione”.

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La risposta alle dichiarazioni di Allegri

“Non credo che Allegri si sia risentito delle mie previsioni. È evidente che preparare una sola partita a settimana è un vantaggio. Non è matematico che si possa vincere, ma è un vantaggio”.

Che peso ha questa partita vista la classifica? Quanto mancano i gol di Giroud e Leao?

“Non sarebbe importante vincere per mandare la Juventus a -7, con 29 partite a disposizione sai quanti punti si possono recuperare… Sarebbe importante per il nostro cammino e la continuità delle nostre prestazioni, è importante per la nostra fiducia. Giroud e Leao sono fortissimi, se vinciamo con gol di altri giocatori va benissimo lo stesso”.

Nel ruolo di esterno alto a destra, chi potrebbe occuparlo visti gli infortuni?

“L’alternativa più giusta è sicuramente Romero che sta facendo benissimo. Sarò molto contento se troverà spazio in queste partite per come si sta allenando, per la qualità e l’intensità che ci mette nel lavoro. Sono tranquillissimo, se Pulisic deve recuperare qualche situazione o qualche minutaggio allora Romero è sicuramente pronto. Anche Musah potrebbe giocare lì, con altre caratteristiche. Okafor un po’ meno: è vero che fa l’esterno, ma preferisce giocare a sinistra. Abbiamo delle coppie, mi sento protetto in tutte le posizioni”.

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Quanto può essere impermeabile l’ambiente alle indiscrezioni sul caso scommesse? Cosa ne pensi?

“Siamo rimasti sorpresi e scioccati da questa situazione. Io so le cose tramite quello che voi scrivete, non ci sono ancora situazioni così ufficiali. È chiaro che il nostro pensiero va a Sandro che è stato un giocatore nostro fino a poco tempo fa. Non lo voglio giudicare per quello che eventualmente ha commesso. Mi piacerebbe giudicarlo per come riuscirà a superare questo momento, per la la voglia che avrà nel voler trasformare questa situazione negativa in qualcosa di positivo per lui e magari che possa diventare un esempio. Se a Sandro volevo bene 10 ora gli voglio bene 100. Sarò sempre al suo fianco e proverò ad aiutarlo, altre cose in questo momento non mi sento di dirle”.

Gli infortuni durante le soste delle nazionali è soltanto sfortuna o c’è altro?

“Vedremo di farli convocare in nazionale…. La sfortuna esiste e non esiste, noi dall’inizio dell’anno abbiamo avuto solo 4 infortuni muscolari e continuando così la media sarebbe eccezionale. Nelle soste lavori con la speranza di dare più continuità ma in questo caso non è andato nel verso giusto”.

Come cambia la Juventus con o senza Chiesa? 

“Chi lo ha lanciato è stato Paulo Sousa, io poi l’ho allenato per quasi due anni. Ha uno strappo incredibile e una conclusione importante: se dovesse giocare lui, cambia le dinamiche del gioco della Juve. Non è una punta vera, è una seconda punta che preferisce aprirsi a sinistra. Abbiamo preparato delle situazioni difensive con o senza Chiesa. Però non si perdono e non si vincono le partite con un singolo giocatore. Dobbiamo essere squadra come collettivo, qualità, spirito ed intensità”.

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Cosa le piace di più o di meno di Adli nel suo ruolo?

“Ha grande volontà e intelligenza, sa stare bene in campo. Deve capire in che posizione gioca, deve prendersi meno rischi. Ci dà verticalizzazioni importanti, deve continuare a fare quello che sta facendo in allenamento ed in partita, sapendo che la posizione che occupa in campo è molto importante per entrambe le fasi di gioco”

Cosa sta provando in questa corsa rossonera di questi anni?

“Tante emozioni e tanto orgoglio di lavorare con un gruppo di calciatori così, con un club che mi ha sempre sostenuto soprattutto nei momenti difficili, e con un pubblico che non ha eguali”.

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