Pioli: “Sento buone vibrazioni. Con Leao un rapporto forte, in questi anni…”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Prima di Roma – Milan, ha parlato nella conferenza stampa della vigilia Stefano Pioli. L’allenatore del Milan si è soffermato sulla volontà di rendere grande questo finale di stagione dei rossoneri.

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Quando c’è il clima Champions la squadra non ha mai sbagliato: è un po’ come se fosse una gara da Champions?

“Vale tanto, le partite che mancano sono sempre meno. Abbiamo tre scontri diretti: più punti faremo e più chance avremo di arrivare tra le prime 4, che è il nostro obiettivo”.

Come sta Giroud? A volte ripensa a quel doppio gol subito nel finale contro la Roma, all’andata a San Siro?

“Sta bene, ha avuto bisogno di un po’ di riposo, ma ora è pronto per giocare. Sulla Roma… Conosciamo le loro caratteristiche. Ma non pensiamo troppo all’andata, dobbiamo stare attenti in quelle situazione in cui la Roma è forte, come le palle inattive”. 

Quali sono le difficoltà e dove pensi che il Milan debba essere superiore ai giallorossi?

“Per 7 partite in casa nel 2023 non ha subito gol e ha giocatori davanti che possono far gol in qualsiasi momento. Noi dovremo provare a tenere il controllo della gara”.

Un anno fa circa si concretizzava la volata Scudetto: ha qualcosa in più questa squadra a questo punto della stagione?

“Stiamo bene, c’è la volontà di fare un grande finale di stagione. Tutto si deciderà in queste ultime gare. Questo finale di stagione ci deve vedere ancora protagonisti. Poi le partite vanno giocate e soprattutto vinte, ma pensiamo ad una gara alla volta se no perdiamo energie”. 

Leao si sta dimostrando più leader… È più sereno anche per le questioni extra campo? 

“È un giocatore molto dentro. Poi in una stagione un giocatore non può essere sempre al 100%… Ora sta bene fisicamente e mentalmente, le prestazioni positive ti danno coraggio ed entusiasmo. Ci aspettiamo molto da lui”. 

Su arbitri e proteste eventuali:

“La Roma è forte, Mourinho sta facendo bene. Ognuno si comporta e fa per quello che è e che crede: noi pensiamo solo a vincere le partite”.

Sugli indisponibili, Pioli annuncia:

“Ibra sta meglio, ma non c’è ancora una diagnosi. Domani non ci sarà, così come Pobega e purtroppo Florenzi, che ha la febbre da stanotte”. 

Su Krunic e il centrocampo in generale:

“Non c’è bisogno di stimolarli, tutti sanno l’importanza di questo periodo. Il fatto di avere più giocatori è un bene”.

Un rammarico e un momento che si tiene dentro dalla Roma a Roma: 

“In una stagione ci sono momenti in cui le cose non vanno, ma tutto ci è servito per essere qui oggi a giocarci obiettivi importanti. Pensiamo solo a domani e portare a casa punti”. 

Teme di più lo spreco di energie fisiche o mentali? La risposta di Pioli:

“Le partite sono molto dispendiose, soprattutto a livello mentale. Ma siamo ormai abituati a giocare così tanto e a così alto livello. Ho dei professionisti che sanno come recuperare energie. Mi auguro, quindi, che avremo questa cura”.

Quali vibrazioni senti quest’anno? 

“Buone, perché la squadra sta bene e sta lavorando bene. Le ultime prestazioni sono buone. Sappiamo cosa fare nelle partite importanti, quindi andiamo a Roma con fiducia, abbiamo le qualità per fare bene”.

La domanda di Radio Rossonera: in base a cosa sceglie il trequartista tra Bennacer e Krunic? In base all’avversario? Li abbiamo visti alternarsi ultimamente…

“Dipende da come vogliamo finalizzare il gioco. Avere giocatori duttili è importante, so che Bennacer e Krunic posso spostarli di posizione senza problemi”. 

Su Pobega può essere fatto un lavoro simile a quello di Krunic?

“Ha ancora del dolore, ma sta diminuendo. Non è ancora tornato a lavorare sul campo, dovrebbe farlo settimana prossima. Sta facendo bene, sta crescendo bene. Quando è arrivato era più una mezz’ala di inserimento. Può diventare un centrocampista completo”.

Pioli è un po’ il padre di Leao, come ha detto il giocatore stesso: che consigli servono a Rafa? 

“Per me tutti i miei giocatori sono come miei figli. Parlo tanto con loro e li ascolto perché sono pur sempre di ragazzi di 20 anni. Leao è il giocatore che in questi anni è stato di più nel mio ufficio… (ride, ndr). E quindi c’è un rapporto forte”. 

Domani sarà decisiva?

“La partita di domani è uno scontro diretto. Sarà importante per il campionato, ma sono convinto che la corsa Champions resterà aperta fino all’ultima giornata. Non sarà determinante quindi in ogni caso”.

Quali sono i tratti che ha dato al suo Milan? Dove ha influito di più?

“La mia squadra deve andare in campo con le idee chiare e uno spirito forte”. 

Puntate al secondo posto per andare in final four di Supercoppa Italiana o “basta” il quarto posto?

“Oggi è inutile pensare alla classifica finale. Dobbiamo pensare ad una gara alla volta, poi tireremo le somme alla fine”.

Come si marcano i giocatori della Roma sui calci piazzati? Pioli conclude:

“Noi facciamo una difesa mista. Abbiamo visto gli errori dell’andata, ma non è solo un nostro difetto o un errore che può decidere queste situazioni. La Roma ha fatto gol a tutti su calcio piazzato”.

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