il 22/12/2023 alle 15:23

Milan, primo traguardo per lo stadio a San Donato e prossime tappe

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Procede il progetto del nuovo stadio del Milan a San Donato: raggiunto un traguardo, ecco i prossimi step

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Procede il progetto per il nuovo stadio del Milan: ecco quali saranno le prossime tappe

Eppure si muove.

L’iter per il nuovo stadio del Milan a San Donato Milanese procede e avanza verso il primo traguardo di tappa ovvero la delibera di indirizzo per la variante al Piano Integrato di Intervento relativo al comparto San Francesco presentata in Comune lo scorso 27 settembre dal Milan.

L’amministrazione di San Donato si è presa il tempo necessario per analizzare, grazie al proprio Ufficio Tecnico, la documentazione prodotta da Sportlifecity per un intervento urbanistico di 108.000 mq di superficie lorda, che comprende ovviamente lo stadio con una capienza di 70-72.000 posti e altre strutture di tipo alberghiero, di intrattenimento (l’auditorium su tutti) e commerciali, oltre alla futura sede con museo della società.

Un progetto ambizioso e impattante ma totalmente coerente con le quantità progettuali e le destinazioni d’uso già previste da tempo su quell’area. Nel corso degli ultimi tre mesi l’Ufficio Tecnico di San Donato ha proceduto a valutare la documentazione richiedendo anche la produzione di ulteriore materiale, su tutte una integrazione legata alla viabilità sotto stress sul territorio del Comune in occasioni particolari di eventi e calendario.

Questa produzione di materiale, oltre al successivo controllo da parte dell’Ufficio Tecnico, unita a piccole lungaggini burocratiche comunque trascurabili ha fatto scivolare di un paio di settimane il termine dei lavori, previsti inizialmente per la fine del 2023. Un ritardo relativamente breve visto che le fatiche dell’Ufficio Tecnico dovrebbe comunque chiudersi entro l’Epifania del 2024 con la produzione della relazione finale.

A quel punto, con la relazione tecnica tra le mani, la palla passerà alla Giunta (compatta e ben disposta a collaborare per arrivare a dama) che tempo un mese darà il suo ok definitivo alla variante presentata dal Milan e contestualmente aprirà all’incirca entro la metà del mese di febbraio il tavolo di lavoro per l’accordo di programma con gli altri enti interessati, su tutti Regione Lombardia, Autostrade per l’Italia e Ferrovie dello Stato, ultimo grande passaggio burocratico prima dell’inizio dei lavori fissati per la metà del 2025.

Saranno 18 mesi intensi e di gran lavoro per limare e rendere effettivi tutti i passaggi e i permessi anche per le strutture necessarie all’area come ad esempio la nuova stazione ferroviaria, gli svincoli autostradali, il percorso ciclopedonale ecc.

Sullo sfondo rimane la vicenda San Siro.

Nell’ultima puntata della saga il Tar non ha accolto la richiesta del Comune di Milano di sospendere il parere della sovrintendenza sul vincolo sullo stadio e tutto è rimandato al prossimo anno quando il tribunale amministrativo si pronuncerà direttamente sulla legittimità della valutazione delle Belle Arti di apporre il sigillo sul secondo anello del Meazza.

Prossima puntata in onda il prossimo 14 marzo con l’udienza per la decisione del Tar.

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