ESCLUSIVA – Mistretta (ass. San Donato): ” Stadio Milan? Questa la nostra priorità”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

In esclusiva a Radio Rossonera, l’assessore per le opere pubbliche di San Donato Massimiliano Mistretta ha fatto il punto sul progetto stadio del Milan

Prosegue il progetto per la costruzione del nuovo stadio del Milan a San Donato. In merito a questa vicenda, Radio Rossonera ha voluto intervistare in esclusiva l’assessore per le opere pubbliche Massimiliano Mistretta, che ha fatto il punto sui lavori e ha fatto alcune considerazioni su tutte le possibili criticità che sono state al centro del dibattito in quest’ultimo periodo.

“SAN DONATO? MILAN, RIFLETTI”: NUOVO STADIO, L’ASSESSORE E LA LINEA DEL COMUNE

Perché il progetto del Milan a San Donato potrebbe essere quello vincente?

“Quell’area identificata e già approvata dalla passata amministrazione ha una destinazione a forte vocazione sportiva. Il Milan vede in quell’area il luogo perfetto per realizzare lo stadio e il resto delle struttura per gli stessi indici per cui la consideriamo adatta ad una vocazione sportiva, ovvero i 108.000 metri quadrati, superfice lorda. C’è una coincideza di indici di urbanizzazione e una posizione che da punto di vista strategico è molto funzionale perchè è un’area esterna al centro abitato, ed è molto fornita di possibilità di accesso (linea ferroviaria, autostrata, tangenziale). Risponde a delle caratteristiche che il Milan evidentemente reputa molto positive”.

Si è parlato tanto della situazione parcheggi ultimamente, può farci il punto della situazione?

“I parcheggi verranno realizzati dal piano di campagna a salire, quindi la falda non è un problema. Anche se fossero stati interrati non sarebbe comunque stato un problema di termine pratico, ma solo di gestione del pompaggio della falda, cosa che non intralcia. Sono previsti un certo numero di parcheggi all’intero dell’ambito di realizzazione del progetto, ma vengono computati a funzionalità dello stadio anche altri parcheggi che sono esterni a quell’area, perimetrali alla città e nel raggio di 2 o 2,5 chilometri dall’area. Ma noi escludiamo la possibilità di dover usare i parcheggi all’interno della città per rispondere alla richeista di posto auto. L’amministratore intende tutelare la parte del centro abitato”.

Si è parlato anche di questioni di ordine pubblico, ci fa chiarezza sulla questione?

“Il sindaco Sala ha fatto una dichiarazione (riferendosi a Rozzano ndr) sulle difficoltà di gestione degli eventi da un punto di vista di ordine pubblico. Anche nel recente passato Sala fece dichiarazioni dicendo che Milano mette in campo 120 vigili ad ogni evento e si chiedeva come San Donato, che ne ha 25, possa sopperire a questo bisogno. Mi sembra una dichiarazione un po’ strumentale. Se Milano mette 120 vigili a disposizione a ogni evento del Milan, quando i rossoneri dovessero giocare un domani a San Donato, è chiaro che quei vigili non sarebbero più impiegati. Quindi nulla toglie che, come viene fatto anche in altre situazioni come ad esempio ad Assago, ci sia un convenzione tra San Donato e Milano in cui il capoluogo lombardo possa mettere a disposizione dei propri vigili. Il problema del numero di vigili credo sia facimente superabile”.

NUOVO STADIO MILAN, SALA ALL’ATTACCO: “INVITO A RIPENSARCI”

È positivo che si possa chiudere entro l’anno il lavoro dell’ufficio tecnico? Così che si possa aprire il tavolo di lavoro con la regione, con autostrade, con ferrovie ecc.

“Più che sentimenti di ottimismo o pessimismo io mi rimetto a quanto ci ha detto l’ufficio tecnico, che ritiene per la fine dell’anno di poter aver evaso la parte di valutazione preliminare di procedibilità tecnica del progetto. Per cui a quel punto il progetto, se viene valutato che risponde ai requisiti normativi del caso, è chiaro che si apre una parte di valutazione più politica e di valutazione delle compensazioni, contropartite, di beneficio pubblico che può portare questo progetto, e si apre quindi un iter non più tecnico come in questa fase di valutazione preliminare”.

Se i tempi saranno questi e ipotizziamo un anno o poco più per la questione politica e per chiudere i vari aspetti burocratici, chiamiamoli così, si può auspicare che i lavori partiranno nella primavera 2025 e che la prima palla rotolerà nella stagione 2028?

“Allora, forse un anno per l’iter burocratico è un po’ tirato. Io ho sempre sentito parlare come termini tecnici di un anno e mezzo o due. Ovviamente se il progetto dovrà rispondere a requisiti di preminente interesse pubblico. Se tutto questo avverrà, credo che le tempistiche saranno di un anno e mezzo o due di iter burocratico nell’accordo di programma. Se tutto questo dovesse verificarsi, credo che la stagione 2028/2029 sia quella in cui potrebbe scorrere il primo pallone”.

Ipotizziamo che io sia un cittadino di San Donato. Perchè dovrei essere contento di avere uno stadio sul mio comune?

“Io credo che, se lo stadio si realizzerà, i cittadini avranno modo di rendersi conto delle ricadute positive di questo progetto. Se lo stadio non si realizzerà è perchè le cose positive non sarebbero state tali da giustificare l’approvazione di un lavoro del genere. Un progetto che sicuraemnte sarà d’impatto sulla città, ma noi riteniamo che tutte le opere risponderanno a un interesse pubblico più rilevante”.

“SPAZIO SUFFICIENTE MA C’E’ UNA CRITICITA’!”: L’ARCHITETTO ILLUSTRA VANTAGGI E SVANTAGGI DEL NUOVO STADIO DEL MILAN

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