“Giroud sì, Barella no?!”: rivolta social contro la squalifica

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

I tifosi del Milan ricordano sui social il precedente di Barella: ecco perché la squalifica di Giroud dopo Lecce fa discutere

È notizia di ieri la squalifica di Olivier Giroud per due giornate rimediata nel finale di Lecce-Milan. Il comunicato ufficiale pubblicato ieri dalla Lega Serie A, a seguito della decisione del Giudice Sportivo, riporta che il giocatore si è rivolto con “espressioni ingiuriose al Direttore di gara” a seguito del cartellino giallo mostratogli da Rosario Abisso. Sui social, nel corso di queste ore si è diffuso un video di oltre tre mesi fa: un estratto delle parole dell’ex arbitro Mauro Bergonzi dopo Inter-Fiorentina ai microfoni Rai. Il precedente fa discutere.

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L’episodio di Barella

In particolare, al termine del primo tempo di San Siro nella sfida del 3 settembre (finita 4-0 per i nerazzurri) Nicolò Barella ha ricevuto un’ammonizione per proteste. Una situazione che ricorda molto quella di Via del Mare con il 9 rossonero protagonista. Ecco perché i tifosi milanisti si sono infervorati sui social, specie su X. Diversi utenti si sono ironicamente chiesti quante giornate avesse preso il nerazzurro (che invece ha ricevuto solamente cartellino giallo). A raccontare l’accaduto è Bergonzi.

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Bergonzi e il “rosso sacrosanto” mancato

Di seguito, le dichiarazioni dell’ex fischietto che danno ragione alle proteste dei rossoneri.

“Non si deve sbagliare in queste situazioni abbastanza semplici. Cosa succede? Quando finisce il primo tempo, al rientro dagli spogliatoi, il direttore di gara ammonisce Barella per proteste. Ma quello che fa Barella dopo… Guardate il labiale, lascio a voi il commento”. Nelle immagini, si vede chiaramente il centrocampista dell’Inter che esclama un sonoro “Vaffa…” dritto verso l’arbitro. “Questo non deve mai accadere. E non deve mai accadere per due motivi. Innanzitutto, Barella è un grandissimo giocatore, un leader della sua squadra, della Nazionale e in ambito UEFA queste cose non sono permesse. Allo stesso tempo, il direttore di gara Marchetti non si può permettere di farsi mandare a quel paese da un giocatore. Tu devi fare semplicemente una cosa: mostrare il cartellino rosso. Perché? Perché tutti gli altri giocatori, quando vedono una scena del genere sanno che con Marchetti non si scherza. E quindi manca un cartellino rosso sacrosanto“.

Tornando al Milan, invece, la squalifica di Giroud lo costringerà a rimaner fuori contro la Fiorentina e il Frosinone a San Siro.

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