Spezia-Milan, l’analisi tattica de “La stanza di Bottoni” del 27/09/2021

Spezia-Milan

Gli aspetti tattici analizzati da Mister Emanuele Bottoni nella puntata de “La stanza di Bottoni” del 27/09/2021

Quella di La Spezia si conferma ancora una volta una trasferta complicata. Tuttavia, l’epilogo stavolta è stato diverso; la squadra, pur non senza difficoltà, ha conquistato tre punti chiave per proseguire il momento positivo.

Nel primo tempo, la manovra ha riscontrato difficoltà sia in fase di costruzione che di non possesso.
Vediamo una situazione che si è ripetuta spesso nella prima frazione

Maldini è nascosto dietro Bourabia, in una posizione non funzionale allo sviluppo dell’azione. Romagnoli, infatti, è costretto a servire Giroud che però non ha lo scarico facile; in questa circostanza, Daniel avrebbe dovuto effettuare un movimento a “mezzaluna” e offrire l’appoggio al centravanti francese. Il Milan qui perde la palla e regala ai padroni di casa una ripartenza potenzialmente pericolosa.

Da questa slide vediamo lo sviluppo conseguente al recupero palla dello Spezia. I giocatori spezzini formano un triangolo con Maggiore che gestisce il possesso, Antiste largo ed il terzino Amian che è partito a memoria verso l’area del Milan; qui Theo rimane preso in mezzo in una posizione non perfetta. La linea difensiva si allarga, con Romagnoli costretto a seguire il terzino avversario, lasciando Tomori uno contro uno con Nzola. Qui è ben visibile anche la posizione di Tonali, troppo lontana dall’azione pericolosa.

Successivamente, Antiste trova il corridoio esterno per Nzola, che effettua un taglio difficile da contrastare per Tomori.
Tonali non legge la situazione e non va ad aiutare in ripiegamento il difensore inglese, favorendo l’azione pericolosa nell’area di Maignan.

Un altro movimento che ha creato grattacapi alla nostra retroguardia, è una classica situazione offensiva avversaria da 4-3-3

Qui lo Spezia riesce a fare quello che non è riuscito a noi nel primo tempo.
Nzola in possesso nella trequarti rossonera ha lo scarico facile per Buorabia; Maggiore va ad occupare lo spazio creatosi alle spalle di Romagnoli, che è costretto a pressare in avanti lo stesso Nzola. Amian segue l’azione e prende la posizione di mezzala. Grazie a questi movimenti, chi è in possesso palla ha due scelte (in questo caso Maggiore e Amian). In questa slide si può notare come Theo sia messo male con il corpo, troppo passivo. Questa è una situazione che con qualche accorgimento in più si poteva evitare.

Anche nel secondo tempo, gli undici di Pioli hanno sofferto in qualche situazione di gioco sviluppatasi lateralmente.

Qui sopra subiamo un “dai e vai” troppo facilmente. Vediamo come nella rimessa laterale per lo Spezia, Tomori sia uscito lateralmente a contrastare l’azione avversaria. E’ una situazione da 4 contro 4 laterale, che poteva essere gestita diversamente. Bastoni infatti riesce a trovare l’imbucata in profondità per Sala; la linea difensiva rossonera è spaccata, e Romagnoli si trova a coprire una porzione di campo troppo ampia, con Kessie lasciato solo a contrastare l’avanzata di Maggiore.

Passiamo ora ad analizzare la fase offensiva del Milan, che i ragazzi interpretano spesso e volentieri con meccanismi a memoria.

In questa slide è ben visibile come il Milan sviluppi il possesso offensivo, attirando lo Spezia lateralmente. Tutti i giocatori di movimento di Thiago Motta si trovano sul lato destro difensivo, lasciando Kalulu in basso a destra (qui non visibile) libero di attaccare il lato scoperto.

Ecco la giocata che serve per trovare il corridoio giusto. E’ una replica dell’azione offensiva creata dal taglio di Theo per lo stesso Kalulu contro la Juve.
Qui è Leao che taglia in mezzo all’altezza della trequarti, trovando il corridoio sul fronte opposto per il 20 rossonero, libero da marcature.

Il terzino francese ha tutto il tempo di controllare la palla, guardare in mezzo ed effettuare il cross perfetto per il colpo di testa vincente di Daniel Maldini.
Qui vediamo come Pellegri effettui un movimento da punta vera, partendo dal secondo palo verso il centro dell’area, liberando il fantasista rossonero alle sue spalle.

Questa vittoria è una di quelle che potremmo ricordarci in futuro, ricordandoci come una partita di questo tipo in passato l’avremmo probabilmente pareggiata o addirittura persa. La squadra sta continuando a crescere partita dopo partita, interpretando molte situazioni con meccanismi che conosce a memoria.

Archiviata la trasferta del “Picco”, è già ora di rituffarsi nella Champions League. Stasera a San Siro arriva l’Atletico Madrid di Simeone, che metterà a dura prova gli undici di Mister Pioli chiamandoli ad alzare il livello di attenzione per fronteggiare Suarez e compagni.

Guarda QUI la puntata de “La stanza di Bottoni” dedicata a Spezia-Milan

Leggi QUI le dichiarazioni di Mister Pioli su Milan-Atletico Madrid

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