Avv. Raimondo: “Milan 50%, Inter 80%” Così si dividono le spese (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

L’avvocato Felice Raimondo analizza le differenze tra Milan, Napoli, Inter e Juventus a livello di spese legate alla rosa

Dopo aver analizzato i bilanci di Milan e Inter, l’esperto di economia e finanza applicate al calcio disegna la differenza tra i due club (ma non solo) ai microfoni di Radio Rossonera. Di seguito, alcuni passaggi dell’intervento di Raimondo durante Lunch Press sul nostro canale Youtube.

Stipendi, ammortamenti e costo agenti

Si parla tanto di “Scudetto del bilancio”…

“Su questo non ci batte nessuno (ride, ndr). In base alle mie stime ipotizzo una chiusura di esercizio 2023/24 con un utile ben superiore rispetto al precedente, che era di circa 6 milioni. Questo bilancio dovremmo chiuderlo, a mio modo di vedere, con un utile intorno ai 30 milioni. Quindi siamo a dei livelli ben più alti. Tutto ciò comporta anche maggiori possibilità di spesa che tutti noi ci auguriamo“.

Poi, continua: “Siamo un’ottima squadra, ma se vediamo che altre investono molto più di noi sulla rosa pur avendo dei numeri di bilancio peggiori dei nostri fa un po’ rabbia e posso capirlo”.

Hai sottolineato che soltanto il 31% dei ricavi (un terzo) va in stipendi per i calciatori…

“Siamo su questa cifra. Se andiamo a sommare ammortamenti e spese agenti arriviamo al 50% spaccato. Rispetto alle altre squadre ci collochiamo vicino al Napoli, che spende poco di più: circa 52% tra tutto. Ma ben lontani da Inter e Juve, che spendono tra il 70 e l’80% dei ricavi sulla rosa, e quindi tra ammortamenti, stipendi lordi e costo agenti. Il restante 50% viene speso dal Milan per tutte quelle spese che sono necessarie per il club: servizi generali (costi attività sportiva, le trasferte, spese di consulenza).

Io credo che sia una voce migliorabile. Da quel che ho visto dal suo bilancio, anche l’Inter spende meno del Milan sui servizi generali: siamo sui 75 milioni. Il Bayern Monaco ne spende 40. È chiaro che se il Milan spendesse meno per questa voce, il resto potrebbe essere investito sulla rosa”.

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