Slavia Praga-Milan, Leao: “Ibrahimovic e Maldini una fortuna, 100% milanista”

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Lorenzo Iadevaia
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Rafael Leao dopo il gol in Slavia Praga-Milan sul suo momento e la sua vena realizzativa attuale

Rafael Leao ha contribuito al successo del Milan per 1-3 in casa dello Slavia Praga che ha sancito la qualificazione dei rossoneri ai quarti di finale di Europa League. Il portoghese è intervenuto ai microfoni di Sky Sport parlando del suo momento, della vena realizzativa, del rapporto con Stefano Pioli, del suo attaccamento ai colori rossoneri di molto altro. Qui le dichiarazioni complete del numero 10 del diavolo.

Obiettivo numero 1 aiutare la squadra

Rafael Leao ha parlato a Sky Sport del momento d’oro che sta vivendo nella stagione del Milan: “Sì, penso sia il miglior momento. Mi sto sentendo bene, mi sto trovando bene con Giroud e Pulisic, anche la squadra sta bene”. Leao si è espresso anche sulla sua capacità di andare in gol facilmente in questo periodo: “È il mio lavoro: aiutare la squadra anche quando non faccio gol o assist. Sono felicissimo di me, ma è la squadra che sta facendo bene”.

Leao sull’intesa con i compagni dopo Slavia Praga-Milan

Leao ha detto la sua opinione anche sulla sua intesa al momento con l’allenatore Stefano Pioli definito come “padre calcistico” dal classe 1999. Queste le parole di elogio e ringraziamento al tecnico: “Una persona in più che mi aiuta. Negli ultimi tre anni ha capito meglio come aiutarmi al 100% per fare la differenza, quindi questo momento buono è anche grazie a lui”. Il portoghese si è espresso anche sull’intesa con i compagni di attacco Pulisic e Giroud e con l’esterno con caratteristiche offensive, Theo Hernandez. Così Leao sulla sintonia con gli altri giocatori: “Con Giroud e Pulisic ci capiamo bene: non ho bisogno di guardarli perché so già dove si mettono in area; poi dietro ho Theo, con lui ho un’arma in più. Mi aiutano a essere un calciatore migliore”.

Leao, le figure decisive nella crescita

Rafael Leao ha ribadito ancora una volta di più il suo piacere a vestire la maglia rossonera, il suo “milanismo” è chiaro dalle sue parole, ma ci sono state delle figure importanti nella sua crescita al Milan: “100%, ovvio. Ho avuto la fortuna di avere Ibra, un campione che mi ha aiutato: lui non mi faceva vedere i pregi che ho, ma mi ha fatto capire cosa è il Milan. Lui e Maldini mi hanno aiutato a capire quanto è grande il Milan. Da piccolo guardavo i campioni del Milan”.

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