Slavia Praga-Milan, Pioli: “Ci sono analogie con Rennes. Indagine? Noi siamo sereni”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Alla viglia della gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League tra Slavia Praga e Milan, Pioli è intervenuto in conferenza

Tra poco più di 24 ore il Milan scenderà in campo in Repubblica Ceca contro lo Slavia Praga per la gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League. I rossoneri partiranno da una situazione di doppio vantaggio, dopo il 4-2 maturato lo scorso giovedì a San Siro. Alla vigilia di Slavia Praga-Milan, Stefano Pioli ha presentato la sfida in conferenza stampa.

Le parole di Pioli

Sull’andata: “Abbiamo analizzato al meglio i 30 minuti inziali, dove lo Slavia ha giocato un’ottima partita. Non siamo convinti però che domani sarà la stessa partita o lo stesso avversario”.

Sul momento turbolento, cosa hai detto ai ragazzi? “Nulla, attorno a noi ho visto tanta serenità e tranquillità. Noi siamo concentrati sulla gara, vogliamo passare il turno”.

Sul rischio di sottovalutare la partita: “Non c’è questo rischio. Ci siamo presi un discreto vantaggio, ma la qualifcazione ce la doremo prendere domani con una prestazione attenta, determinata e qualitativa. I nostri avversari giocano con energia e sanno attaccare con tanti giocatori, ma questo potrebbe anche portarci a trovare più spazi”.

Una partita a cui ispirarsi domani: “Non c’è, non possiamo fare copia e incolla di una vecchia gara. Sappiamo però che domani dobbiamo fare la prestazione. Dobbiamo attaccare bene, difendere bene e stare in partita”.

Sul Mondiale per club: “Onestamente devo dire che non ho guardato i parametri per il Mondiale per club. Per noi può essere un obiettivo per il blasone che ha il Milan nel mondo”.

Per arrivare al risultato è necessario passare per la prestazione? “L’importante è il risultato domani, come sempre. Noi però pensiamo che giocare meglio dell’avversario ti dia più possibilità di trovare il risultato”.

Sul recupero di Tomori e Kalulu: “È molto importante per le loro caratteristiche di velocità e di aggressività. Sono importanti anche tutti gli altri rientri, ci danno la possibilità di ruotare alla luce dei tanti impegni”.

Sulla vittoria della Primavera in Youth League: “Abbiamo visto gli ultimi minuti e i rigori quando siamo scesi dall’aereo. Faccio i complimenti a Ignazio Abate e ai ragazzi, è un risultato importante e prestigioso che certifica l’ottimo di tutto il settore giovanile”.

Le differenze rispetto al ritorno di Rennes: “Un po’ di analogie ci sono, anche perchè secondo me le squadre sono simili. Là avevamo un gol di vantaggio in più, ma ora sappiamo un po’ di più cosa aspettarci. Il fatto di venire dalla vittoria in campionato conta poco, conta solo domani”.

Sulla formazione: “L’11 l’ho deciso già stamattina in base alle posizioni e alle caratteristiche dei calciatori. Ma so che se non dovesse andare il piano A abbiamo un piano B di alto livello”.

 

 

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