Situazione di stallo per il nuovo stadio di Milan e Inter

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

La dibattuta questione per la realizzazione del nuovo stadio di Milan e Inter vige in una situazione di stallo. Dopo la conclusione del dibattito pubblico e la relazione finale è stato approvato dal consiglio comunale di Milano l’ordine del giorno di indirizzo verso la Giunta. Il Sindaco a breve è atteso proprio in Giunta per rinnovare l’interesse pubblico della nuova infrastruttura sportiva nel quartiere San Siro. Contemporaneamente il sottosegretario al Ministero della Cultura Vittorio Sgarbi ha rilanciato l’ipotesi di introduzione del vincolo alla demolizione dell’attuale stadio e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha supportato l’opzione Sesto San Giovanni. Al contempo il sindaco del Comune alle porte di Milano ha accolto a braccia aperte il piano B dell’impianto nel territorio da lui amministrato.

 

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Nelle prossime settimane il sindaco di Milano Giuseppe Sala dovrà dare una risposta sul nuovo stadio di Milan e Inter entro il limite dei 60 giorni dalla presentazione della relazione del coordinatore del dibattito pubblico Andrea Pillon. Le opzioni sono la conferma o meno dell’interesse pubblico e le eventuali richieste di modifica al progetto prima di iniziare la fase del progetto esecutivo.

Il progetto del nuovo stadio presentato da Milan e Inter prevede la demolizione dell’attuale stadio San Siro. Contrario alla cancellazione dell’attuale impianto è Vittorio Sgarbi, attualmente sottosegretario alla Cultura. Il critico d’arte e politico ha rilanciato le sue intenzioni di inserire un vincolo relazionale relativo al secondo anello del Meazza. La sua idea di metterlo dal 2024 in occasione del settantesimo anniversario della costruzione della prima versione della struttura. Se la novità fosse confermata, cadrebbe una parte su cui i club hanno insistito nel progetto originario.

A questo proposito Giuseppe Sala ha ributtato la palla nell’altro campo affermando che: “Se il vincolo ci deve essere è meglio che lo facciano subito, a quel punto se la vedranno le squadre col governo”. Nell’esecutivo è presente Matteo Salvini, il quale negli scorsi giorni ha espresso la sua preferenza per il piano B di Sesto San Giovanni. Il sindaco Roberto Di Stefano del Comune nella città metropolitana di Milano in un’intervista ha letteralmente “spalancato le porte” per il nuovo stadio di Milan e Inter.

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Nuovo San Siro dibattito

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