Shevchenko: “Leao deve cambiare… poco! Per questo è geniale”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Genio e sregolatezza: Shevchenko parla del Milan e soprattutto di Rafa Leao a DAZN

Intervenuto nel corso della trasmissione “SuperTele“, ad Andriy Shevchenko alcuni quesiti di ultra attualità: Milan-Newcastle, Rafa Leao e il futuro dei rossoneri in Champions League. Dopo un bellissimo momento di saluti e manifestazione di stima reciproca tra l’ex attaccante e l’allenatore del Cagliari Claudio Ranieri, Sheva si sofferma sul 10 portoghese spendendo diversi pensieri. Intanto celebrativi, ma anche di sprono per migliorarsi.

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Milano e la Champions

Per rompere il ghiaccio, il conduttore Pierluigi Pardo chiede: Com’è messa Milano per questa lotta Scudetto e in generale per l’Europa?”.

“È messa benissimo. Penso che comunque Milan e Inter stanno giocando un bel calcio”.

In Europa se la possono giocare? Che rischi ci sono? Comunque il Milan di questo periodo ci lascia ottimisti…

“Ma certo! Il Milan si è rafforzato tanto, penso soprattutto in campionato, che sta dominando. A parte che dovresti vederlo migliorare con le grandi squadre: la sua rivalità con l’Inter, per esempio. Però come ho già detto il Milan è forte, equilibrato e il girone di Champions League è alla sua portata”.

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C’è un dibattito su Leao e quel colpo di tacco contro il Newcastle: che idea ti sei fatto della sua forza?

“È un giocatore geniale. Anche in queste giocate che ha fatto contro il Newcastle, che io ho visto e seguito, è geniale proprio per quello. A lui manca un po’ di finalizzare un po’, ma secondo me se cambierà un attimo diventerà ancora molto più forte. Se deve cambiare, comunque, è solo di poco. Deve essere un po’ più dentro, un po’ più concentrato sull’ultimo tocco o l’ultimo tiro, perché costruisce tanto se ha tante possibilità di segnare”.

Poi, Shevchenko cerca di stimolare Leao ripetendosi e spiegandosi ancora meglio:

“Io non penso che a lui manchi il fiuto del gol, ha tante occasioni. A lui manca, e si allena questa cosa, un po’ di finalizzazione: tante volte fa una bella cosa e poi non prende la porta, la prende un po’ più larga… Per me potrebbe migliorare un po’ di più in questo, allenandosi un po’ di più”.

Infine, un’ultima domanda utile per farlo tornare a parlare del club che tanto ama e ha amato: “Quanto è distante questo Milan dal tuo che vinceva in Europa?”

“Io penso che i tifosi del Milan possono sognare. La squadra si è rafforzata quest’anno e bisogna comunque crederci. Penso che abbia tutti i mezzi per fare un buonissimo campionato e anche una buona Champions League. Dipende tutto dal gruppo, io direi che per vincere qualcosa di importante e aprire un ciclo bisogna cercare di fare un bel gruppo. Avere ragazzi uniti che lavorano nella stessa direzione, avere entusiasmo, energia dentro la squadra e poi credere”.

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