Caos corruzioni in Ucraina, l’ex Milan Shevchenko: “Arbitri, ho la soluzione”

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L’ex leggenda del Milan e attuale presidente della federcalcio ucraina Andriy Shevchenko ha introdotto uno strumento per combattere la corruzione degli arbitri: la macchina della verità

Come riportato quest’oggi sulle colonne del Corriere della Sera, l’ex leggenda del Milan e attuale presidente della federcalcio ucraina Andriy Shevchenko si trova a dover combattere il fenomeno della corruzione riguardante gli arbitri. Per questa causa, il Pallone d’Oro 2004, si è affidato ad uno strumento quantomai particolare. Nello specifico si tratta del poligrafo o macchina della verità: chi non supererà il test, non potrà più dirigere gare.

La macchina della verità

Andriy Shevchenko, ex attaccante del Milan e attuale presidente della federazione ucraina, ha raccontato al Corriere della Sera il metodo introdotto per combattere la corruzione arbitrale. Curiosamente si tratta della macchina della verità, vista però come una possibile svolta dall’ex numero 7 rossonero: “Vediamo il poligrafo come un’opportunità per ottenere maggiori informazioni”. Continua poi ammettendo di attenersi fermamente al risultato del macchinario: “Chi non supera la prova, non potrà più dirigere”. Del resto non sembra essere di certo l’unico Ucraino ad utilizzare questo metodo: “Anche nelle società private il ricorso alla macchina della verità è frequente, quindi possiamo applicarlo anche al calcio”.

Il poligrafo è uno strumento che misura la veridicità delle affermazioni in base a piccoli cambiamenti di pressione sanguigna, frequenza del respiro e sudorazione che, in caso di anomalie, dovrebbero dimostrare una menzogna.

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