Serie A, un dato molto preoccupante dopo il weekend di campionato

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Mancano due partite, Verona-Roma e Monza-Bologna, per concludere anche questo 12° turno di Serie A. In una giornata priva di veri e propri big match non hanno sbagliato Napoli, Juventus, Inter ed Atalanta. Il sorprendente Udinese di inizo stagione ha forse pagato la sconfitta della scorsa giornata contro il Torino, non riuscendo ad andare oltre lo 0-0 contro la Cremonese. In attesa della Roma di questa sera, sono due le grandi deluse del weekend. Sia la Lazio che il Milan non sono riusciti a dare continuità al buon momento in cui si trovavano. Ambedue sono state bloccate dai colori granata, rispettivamente della Salernitana e del Torino. I biancocelesti sono caduti 3-1 in casa contro i campani, mentre i rossoneri hanno subito la prima sconfitta esterna dell’anno solare, capitolando 2-1 nel capoluogo piemontese. Sono state due sfide molto differenti, sotto tanti punti di vista. In primis, l’andamento del match. Gli uomini di Maurizio Sarri erano riusciti a sbloccare la sfida, ma con un secondo tempo da incubo si sono fatti rimontare. Il Milan, al contrario, ha pagato un primo tempo molto negativo, in cui è andato sotto di due reti che non ha poi saputo più recuperare.

– Leggi QUI le parole di Bergomi sul Milan –

Un’altra grande differenza si può notare analizzando i dati forniti dal sito ufficiale della Lega Serie A. Sommando anche i recuperi, Lazio e Salernitana sono state in campo per 97 minuti e 42 secondi. In questo lasso di tempo il gioco effettivo è durato 60′ 43. Gli uomini di Stefano Pioli e quelli di Juric si sono dati battaglia per 97′ 59. La grande differenza, però, sta nel tempo effettivo, che allo stadio Olimpico Grande Torino, è stato di soli 49 minuti e 43 secondi. Nonostante ciò, c’è a chi è andata peggio: nella sfida tra Fiorentina e Spezia, il tempo di gioco è stato di soli 43′ 41, meno di una frazione di gara. Nella altre sfide, invece, ci si è assestati attorno ai 52/55 minuti. Dati che certamente devono fare riflettere. In primis per la grande differenza con il resto d’Europa. In secondo luogo, almeno per quanto riguarda questa speicifica giornata, per la disparità nelle varie partite. Tra la sfida di Roma e quella di La Spezia, infatti, mancano più di 15 minuti effettivi di gioco.

 

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Photocredits: acmilan.com

 

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