Serie A, nuova “Carta dei Doveri” per i calciatori: i 5 punti di Abodi

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il Ministro dello Sport Andrea Abodi proporrà una nuova “Carta dei Doveri” per i giocatori di Serie A: ecco in cosa consiste

In un’intervista al quotidiano Repubblica, il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha illustrato le due novità che proporrà al mondo del calcio italiano, dalla Serie A alle categorie minori. La prima riguarda una modifica alla legge Melandri (quella sulla gestione dei diritti audiovisivi delle partite), mentre la seconda ha a che fare direttamente con i calciatori di Serie A e non solo: una sorta di “Carta dei Doveri” che “i tesserati FIGC dovranno sovrascrivere“.

I 5 punti

Per Abodi, la Cartasarà una sorta di richiamo alla deontologia che si dovrà basare su cinque pilastri“, toccando i seguenti argomenti:

  • Il divieto di scommettere in ambito sportivo
  • Il divieto di fare uso di ogni tipo di droga e sostanze dopanti
  • La regolazione “in modo improprio” del compenso economico con il proprio club
  • Il divieto di vedere contenuti audiovisivi sulle piattaforme pirata
  • Un richiamo a “non avere comportamenti e adottare linguaggi razzisti e discriminatori, di ogni tipo, in campo e fuori

La Serie A e il razzismo

Incalzato dal quotidiano sull’ultimo dei 5 punti, Abodi ha parlato del caso Acerbi-Juan Jesus, conclusosi con l’assoluzione per il difensore dell’Inter: “Quel che è successo a Milano mi auguro sia almeno servito a far comprendere che contro il razzismo non bastano i “sermoni”, ma serve l’impegno a partire dai giocatori in campo. Per questo ho fatto esplicito riferimento alla coscienza per Acerbi, augurandomi che fosse in pace con la sua“.

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