La Serie A dice no al tesseramento di russi e ucraini: il motivo

Dopo l’invasione russa in territorio ucraino e a seguito degli stop dei rispettivi campionati con relative fughe dei calciatori dai luoghi di guerra, in deroga alle norme sui trasferimenti, la FIFA aveva consentito ai club di tesserare fino a 2 calciatori stranieri provenienti dai paesi coinvolti nel conflitto.

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Stessa decisione è stata accolta in questa settimana anche dall’UEFA. Ma per essere attuate nei singoli campionati, devono essere le singole federazioni e leghe ad accogliere questa deroga. Come riferito da Tuttomercatoweb, in Italia, Federazione e Lega non sono riuscite ad essere in linea sull’argomento. Mentre dalla FIGC il “SI” è arrivato subito, la Lega Calcio ha deciso di non modificare le regole in corsa. La ragione, secondo quanto appreso dalla redazione di TMW, trova la sua risposta nella volontà di non alterare la competitività del campionato con l’alterazione delle regole. Come in Italia, anche la Premier League non ha voluto cambiare le regola in corsa. Mentre la Liga spagnola ha accolto la deroga di FIFA e UEFA.

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